«Ente inadempiente E io devo fare i lavori per avere i ristori»

Lo sfogo di Maria Darman cui Vaia ha danneggiato la casa «Senza quella scogliera l’edificio è sempre a rischio piena»

ROCCA PIETORE

«Contestualmente alla centralina doveva essere realizzata anche una scogliera per proteggere la strada. Il manufatto non è mai diventato realtà e con Vaia ho avuto dei danni alla mia proprietà. Ora mi si chiede di fare i lavori entro settembre se voglio il contributo, ma la scogliera che dovrebbe proteggerli in caso di piena non c’è ancora».


A denunciare il comportamento e i mancati adempimenti degli enti pubblici è Maria Darman, residente a Mestre, ma proprietaria di un immobile e delle relative pertinenze in via Col, in comune di Rocca Pietore. Una vicenda in merito alla quale il sindaco Andrea De Bernardin, interpellato, allo stato preferisce non rispondere.

centralina e scogliera mai fatta

«Vicino a casa mia», dice Darman, «nel 2013 il Comune di Rocca Pietore, autorizzato dalla giunta regionale, provvedeva alla costruzione di una centralina idroelettrica. La delibera della giunta subordinava la costruzione alle prescrizioni contenute nei documenti presenti nell’allegato B, che costituivano parte integrante della delibera stessa. Tra queste quella della Commissione tecnica regionale decentrata Lavori pubblici. Vista la stretta vicinanza tra la strada comunale a monte della frazione Col di Rocca, in corrispondenza dell’opera di presa dell’impianto in oggetto e l’alveo del torrente Pettorina», ricorda la signora citando il testo della prescrizione, «al fine di evitare un possibile scalzamento della strada da parte della corrente si richiedeva un prolungamento della scogliera in progetto e la deviazione della stessa verso la strada comunale tramite la realizzazione di un volta testa all’estremità di monte. Si doveva inoltre provvedere a innalzare la quota di sommità della scogliera di sinistra orografica portandola allo stesso livello della scogliera di destra».

Opere che erano di responsabilità del Comune, ma Maria Darman sottolinea anche che lo Sportello unico Demanio idrico–provinciale di Belluno doveva verificare che l’esecuzione dei lavori avvenisse in conformità al progetto approvato. «Da allora», dice Darman, «nessun tipo di scogliera è stato realizzato, né a destra né a sinistra».

Vaia

Il 29 ottobre 2018 le previsioni della Commissione Lavori pubblici si sono materializzate. «Oltre ad arrivare a scorrere lungo la strada comunale, indirizzata a sinistra dal muretto della centralina», dice Darman, «l’acqua del torrente ha abbandonato l’alveo e si è creata un nuovo letto: prima di riprendere il percorso originario, ha fatto crollare il muro di sostegno del giardino e il magazzino dell’edificio portandone via l’intero contenuto oltre al terreno e alla vasca biologica».

L’abitazione è stata dichiarata inagibile e si sono rese necessarie opere di consolidamento delle fondazioni. Alla signora è stato riconosciuto un contributo dalla Regione di 13.260, 62 euro la cui liquidazione è subordinata al compimento dei lavori e all’effettivo trasferimento delle risorse. E se arriva un’altra piena? Il termine per l’esecuzione dei lavori è il 30 settembre 2021, con possibilità di proroga di sei mesi. «Sono passati due anni e mezzo», attacca Darman, «e nel tratto di torrente che va dalla centralina alla mia abitazione nessuna scogliera è stata fatta; il che significa che l’immobile è ancora in pericolo in caso di piena. Le difese arginali, secondo quanto comunicato dal direttore dell’Unità operativa dei servizi forestali il 9 luglio saranno concluse entro l’autunno 2021. Questa», conclude la signora, «è l’ennesima beffa nei confronti dei cittadini, costretti tra l’altro ad avvalersi dell’opera di professionisti per chiedere il contributo. Perché ai comuni mortali non si concedono “sconti” in caso di errori o di mancata conoscenza di norme, mentre gli amministratori degli enti locali non si assumono mai la responsabilità per le loro scelte errate e per la mancata esecuzione di opere prescritte? E perché chi doveva «verificare l’esecuzione dei lavori in conformità del progetto approvato non ha vigilato?». —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Turchia, la furia del minatore non pagato: sale sull'escavatore e distrugge i camion

Timballo di alici

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi