Summit sul Pati per la ratifica Un parto lungo ben 17 anni

Il piano di assetto del territorio ha avuto un iter complesso Coinvolge anche i Comuni di Alleghe, Rocca Pietore Livinallongo e Selva di Cadore

ALTO AGORDINO

Un parto lungo 17 anni.


Domani a Colle Santa Lucia si riunirà il consiglio provinciale per ratificare l’approvazione del Pati (Piano assetto del territorio intercomunale) “Dolomiti Alto Agordino”, che comprende i Comuni di Alleghe (capofila), Colle Santa Lucia, Livinallongo, Rocca Pietore e Selva di Cadore.

La procedura di approvazione di tale strumento urbanistico è tra le più lunghe del territorio bellunese: l’iter è iniziato con l’adozione del documento preliminare nel 2007. La sottoscrizione degli elaborati tra Comuni e Provincia è avvenuta nel 2014 e, nello stesso anno, il piano è stato adottato dai Comuni. Le 62 osservazioni pervenute sono state controdedotte dai Comuni e il Comitato tecnico provinciale si è espresso il 7 dicembre 2016 per la valutazione delle osservazioni. Nel marzo 2017 si è aperta la conferenza di servizi per l’avvio della procedura di approvazione del piano, della valutazione delle osservazioni pervenute, della parziale riadozione del Pati, considerato che la controdeduzione alle osservazioni ha parzialmente modificato le strategie iniziali. Nel 2017 il piano è stato parzialmente riadottato da tutti i Comuni. Poi, prima della approvazione definitiva, è stato adeguato alla nuova legge regionale sul consumo di suolo e agli eventi alluvionali Vaia del 2018.

Il piano è quindi stato definitivamente approvato nella conferenza di servizi del 20 luglio scorso. Il Pati “Dolomiti Alto Agordino”, che è il piano intercomunale più esteso della provincia di Belluno, si prefigge l’obiettivo di realizzare uno sviluppo sostenibile e durevole, in grado di esaltare e tutelare le elevate valenze ambientali e paesaggistiche dei territori interessati.

In particolare – spiega la Provincia – recepisce i sistemi ambientali dei livelli di pianificazione di scala vasta sovraordinati (Rete Natura 2000, Ptrc e Ptcp) e tiene conto delle fragilità e vulnerabilità del territorio prevedendo principi di cautela e di buone prassi, anche alla luce degli effetti della tempesta Vaia.

Per la componente residenziale si prevede una contrazione delle aree non attuate dei Piani regolatori con una riduzione di circa 233 mila metri cubi su tutto il territorio e una sola freccia di espansione nel comune di Rocca Pietore.

Per quanto riguarda il dimensionamento del settore produttivo sono previste solo due linee di sviluppo nei Comuni di Livinallongo e di Selva di Cadore e una nuova area a carattere intercomunale tra Alleghe e Colle Santa Lucia.

«Diversa la strategia prevista dal Pati per il settore turistico ricettivo dove si confermano le previsioni attuative dei Piani regolatori – spiega il consigliere provinciale all’urbanistica Paolo Vendramini – Si prevedono volumetrie per la riqualificazione delle strutture esistenti e dei programmi complessi specifici per il settore turistico a Rocca, Alleghe e Colle». —

G. San.

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