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Centro estivo di San Vito troppo costoso. In 145 si appellano al sindaco

I genitori contestano il raddoppio delle tariffe rispetto allo scorso anno. «Almeno istituite uno sconto o parificate ai residenti chi frequenta l’asilo»

SAN VITO. È stata consegnata e protocollata mercoledì mattina in municipio la raccolta firme per il ripristino delle rette del centro estivo del Comune di San Vito.

Sono 145 i firmatari che chiedono al sindaco Emanuele Caruzzo e alla sua giunta il «ritorno alle tariffe applicate fino all’anno scorso». Per i circa 60 bambini iscritti al centro estivo, infatti, quest’anno è stato stabilito un raddoppio della retta che è passata dai 100 euro al mese che venivano versati sino allo scorso anno ai 200 euro di questa estate per i figli dei residenti. Retta che aumenta a 250 euro per i figli dei non residenti, che lo scorso anno pagavano sempre 100 euro.

Una cifra importante per le famiglie costrette dagli impegni di lavoro ad usufruire del centro estivo dopo un periodo di grande crisi economica e lavorativa causata dalla pandemia.

La richiesta che Caruzzo e i suoi rivedessero la scelta era già stata formulata a voce, tramite alcuni incontri. Anche il gruppo di minoranza, guidato da Tiziana Menegus, aveva chiesto all’amministrazione di «investire i circa 9 mila euro che mancano e coprire le spese e non gravare sulle tasche dei cittadini».

Del tema si era discusso anche in consiglio. Sindaco e giunta erano stati irremovibili nella loro scelta. E così i genitori dei bambini per il mese di luglio hanno pagato 200 euro invece di 100.

Mamme e papà, però, non si sono dati per vinti e hanno raccolto 145 firme, protocollate ieri.

I genitori temono già un nuovo diniego da parte del Comune alla richiesta di tornare sulla scelta intrapresa.

«Se l’amministrazione comunale decidesse di non modificare le rette», spiegano, «e quindi di non accogliere la nostra proposta a lasciare le tariffe invariate rispetto allo scorso anno, abbiamo chiesto che sia data ai bambini la possibilità di frequentare il centro estivo a settimane e di conseguenza ai genitori la possibilità di pagare solo la settimana in cui il figlio frequenta. Abbiamo poi chiesto uno sconto per chi frequenta il centro estivo per entrambi i mesi e l’equiparazione delle tariffe tra chi frequenta l’asilo tutto l’anno e i residenti».

«Noi ovviamente ci auguriamo che il sindaco e i suoi decidano di rivedere l’aumento e di toglierlo», dicono i promotori, «e di farci pagare come pagavamo fino alla scorsa estate. Ma se proprio non ci vorranno venire incontro in questo senso abbiamo dato tre alternative che comunque ci aiuterebbero».

«Per agosto, infatti», concludono i genitori, «c’è chi è intenzionato a non mandare bambini al centro. Lo può fare chi ha i nonni, ma non tutti hanno questa fortuna. Non è poi solo una questione economica. I bambini che non possono andare al centro estivo perdono un’occasione di socializzazione e crescita. In un anno gravato dalla crisi economica, ci auguriamo che il Comune ci venga incontro».

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