Autovelox, tante multe annullate nel Bellunese. E ora gli avvocati fanno squadra

Aumentano i verbali impugnati per le apparecchiature non omologate in dotazione ai Comuni

BELLUNO. Misuratori di velocità sotto esame. Nasce addirittura un consorzio di avvocati. I giudici di pace stanno lavorando parecchio sulle multe impugnate dagli automobilisti che hanno ricevuto a casa il verbale per eccesso di velocità con fotografia allegata. E sempre più spesso le annullano, perché l’autovelox o lo scout speed non sono omologati, ma solo approvati.

Per il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è la stessa cosa, mentre per la magistratura omologazione e approvazione non sono sinonimi: l’omologazione richiede che le apparecchiature utilizzate per il rilievo delle infrazioni debbano presentare «caratteristiche fondamentali o particolari prescrizioni» ai sensi del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada, mentre per altre minori infrazioni sarebbe sufficiente la sola approvazione.

Dispositivi sotto esame

Per dirne alcuni, non risultano omologati gli autovelox in località Case Fagherazzi lungo la Sp1 (Belluno) e a Scalon (Quero Vas). A Feltre aspettano la sentenza della Corte di Cassazione sullo Scout speed, il dispositivo che era montato sulle macchine della Polizia locale. Il Comune ha resistito fino al terzo grado di giudizio, dopo che un automobilista aveva contestato una multa che è stata dichiarata illegittima sia dal giudice di pace che dal Tribunale di Belluno in Appello.

Il conducente è difeso dall’avvocato trevigiano Fabio Capraro, che prima di dedicarsi, tra le altre cose, agli autovelox, si era occupato degli etilometri in dotazione alle forze di polizia, a proposito della loro omologazione e dei controlli periodici ai quali devono essere sottoposti: «L’udienza in Cassazione è del 13 luglio scorso e non abbiamo ancora ricevuto la sentenza. Né noi né il Comune di Feltre. Quanto a Quero Vas, l’amministrazione comunale non ha ancora fatto appello per la vicenda dell’autovelox all’ingresso della galleria in direzione sud. Eppure continua a funzionare e a scattare fotografie. Le multe vanno impugnate, fino a quando magari non ci sarà un provvedimento di sequestro dell’apparecchiatura. Intanto, io e altri colleghi abbiamo fondato il Centro Tutela Legale, che si occuperà con sempre maggiore impegno di questi casi».

Cinque multe già annullate

Sono già cinque le multe che sono state annullate dal Giudice di Pace di Belluno, a seguito di ricorso degli automobilisti pizzicati a viaggiare oltre i limiti: due sono state fatte dall’autovelox a Case Fagherazzi (Belluno), tre da quello installato a Quero Vas. Ed è proprio il rischio che il Comune debba resistere in giudizio a una valanga di ricorsi che ha spinto il consigliere Franco Roccon a chiedere al sindaco di spegnere il dispositivo lungo la Sp1 fino a quando non sarà fatta chiarezza sulle espressioni “approvazione” e “omologazione”.

Il caso in consiglio a Belluno

Il sindaco Massaro ricorda che «le norme del Codice della strada parlano indistintamente di approvazione e omologazione, due parole diverse ma che per il decreto attuativo sono sinonimi. Il giudice di pace ritiene invece che non lo siano. La questione è delicata, perché in verità non esiste alcun autovelox in Italia omologato, perché mancano le norme tecniche di riferimento: se è fuori norma il nostro autovelox, lo sono tutti».

Massaro auspica che arrivi un chiarimento da parte dello Stato, nel frattempo Roccon riporterà il caso in consiglio comunale, stavolta con una mozione: «Il velox sulla Sp1 va spento fino a quando non sarà fatta chiarezza», conclude il capogruppo di Civiltà Bellunese. «Rischiamo di dover resistere a tanti ricorsi, che costano anche al Comune». 

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