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Temporali e grandinate in provincia:«Le Vette Feltrine il trampolino delle “pallottole di ghiaccio”»

Il meteorologo Robert Luciani analizza l’episodio di forte maltempo di domenica: «In Valbelluna caldo e tanta umidità. Questi fenomeni sono da ricondurre alle perturbazioni della Germania»

Belluno. Bombardare le nuvole che promettono tempesta come si fa da qualche parte, sulle rive del prosecco? «Assurdo. Questi temporali li dobbiamo solo subire», risponde Thierry Robert Luciani, meteorologo dell’Arpav di Arabba.

A Cesiomaggiore, dopo l’ennesima mitragliata, c’è chi si chiede se non ci sia proprio nulla da fare, come prevenzione.

«No, nulla. C’è bisogno solo di assicurarsi contro le avversità».

Ma perché bombe d’acqua, tempesta e raffiche micidiali di vento colpiscono la Valbelluna e in particolare la sua area occidentale?

«Perché la Valbelluna ha un clima molto simile a quello della pianura. In questi giorni c’è stato molto caldo e molto umido. In presenza delle Vette Feltrine, il vapore acqueo è salito prepotentemente; le montagne hanno fatto da trampolino. Come accade lungo la Pedemontana del Grappa, pure questa colpita da maltempo».

Dal trampolino, dove viene lanciato il vapore acqueo?

«Verso quelle perturbazioni, a 6-10 km di quota, dove si forma la grandine».

Grandine sì, ma decisamente eccessiva, con chicchi a volte di misure eccezionali.

«Sì, perché lassù il vapore acqueo incontra temperature dai 65 ai 70 gradi sotto lo zero».

Perché tali fenomeni proprio quest’estate?

«Vanno ricondotti alle perturbazioni che hanno colpito la Germania e quella parte di Europa. Sono propaggini di quei fenomeni. Stiamo infatti registrando tantissimi piccoli vortici che nel passato non incontravamo. Da qui i ripetuti eventi temporaleschi che durano pochi minuti per lasciar posto, poi, al bel tempo. Ieri, nel primo pomeriggio, ad esempio, si è verificata una di queste situazioni, poi una lunga pausa. Altro evento, molto pesante, tra le 19 e le 20, che poi è subito scomparso».

Quindi, in Valbelluna, dovremo continuare a fare i conti con queste incursioni?

«Per quest’estate probabilmente sì. Non so se nella medesima stagione del prossimo anno si ripeteranno le stesse condizioni meteo. Certo è che la Valbelluna, e gli altri territori che la prolungano fino a 35-40 chilometri sono un luogo ideale perché si formi del caldo umido, sostanzialmente alle medesime quote della pianura oltre le Prealpi. Ma a monte della Valbelluna spiccano appunto le Vette, le crespe che costituiscono la pista di lancio per l’insorgere di quei fenomeni che portano alla formazione delle “pallottole di ghiaccio”».

Il meteo nei prossimi giorni? Oggi e domani mattina sole, poi tra il pomeriggio e mercoledì tornerà a piovere. Giovedì il tempo dovrebbe migliorare.

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