Dalla Regione arrivano 600 mila euro per la rotatoria di Molin Novo a Lentiai

L’intervento punta a eliminare i rischi causati dagli incroci a raso fra la Sp1 e la Sp1 bis. L’’opera dovrebbe essere pronta a metà 2022 e costerà un milione e 800 mila euro

Borgo Valbelluna. La maxi rotatoria di Molin Novo, a Lentiai, prenderà corpo al massimo entro giugno 2022, dopo il completamento dell’iter amministrativo in corso, sulle cui tempistiche l’amministrazione Cesa punta a stringere. La conferma è arrivata dalla Regione, che nei giorni scorsi ha stanziato 17 milioni e 233 mila euro, destinandoli ad interventi per la messa in sicurezza delle strade del Veneto. A ciascuno dei settantotto Comuni nella graduatoria prevista dal relativo bando è stata quindi destinata una somma. E a Borgo Valbelluna sono toccati 600 mila euro. La cifra consentirà alla Regione di sottoscrivere un accordo di programma che disciplinerà gli aspetti fondamentali legati all’utilizzo dello stanziamento, in primis quelli legati alle tempistiche di realizzazione dell’opera. Pena, la revoca del denaro stesso.

Gli interventi infrastrutturali finanziati prevedono la costruzione o il completamento di piste ciclabili, l’adeguamento e l’ammodernamento della rete viaria, anche attraverso tecniche di moderazione del traffico, la realizzazione di nuove intersezioni a rotatoria, per garantire il miglioramento della sicurezza nonché decongestionare il traffico. Ed infine nuovi tratti stradali, compresi percorsi pedonali protetti.

Per Molin Novo l’amministrazione comunale è convinta della validità del progetto, che andrebbe a risolvere un gravoso problema che interessa ormai da tanti anni la Sp1 e la Sp1bis, dove sono dislocati incroci a raso, spesso teatri di incidenti per molti automobilisti, e che devono essere modificati. «C’è stata l’opportunità di questo bando e in accordo con Provincia e Veneto Strade, il Comune ha modificato il progetto della rotatoria di Molin Novo, portandolo ad 1 mlione e 800 mila euro, non più al milione e 500 mila euro previsti inizialmente», spiega il sindaco Stefano Cesa, «e suddividendolo quindi in due stralci: 1 milione e 200 mila euro e 600 mila euro. Il primo importo è finanziato dalla Provincia con un milione più altri 200mila da Unicomm, mentre i 600 mila restanti vengono da Regione e Comune, con 300 mila euro a testa».

Cesa spiega poi che la rotatoria sarà utile. «Dobbiamo togliere gli incroci a raso» prosegue il sindaco, «le intersezioni di traffico, ridurre la velocità e tirar via il flusso più importante delle macchine, ovvero quello lungo via Feltre e via Belluno, dove ci sono le case. E dove ci sono abitazioni ci sono anche più intersezioni e non solo: tutti elementi che creano poca sicurezza alla viabilità stradale. Da qui nasce la motivazione di spostarla fuori dalla case, facendo convogliare in un unico nodo tutti i flussi di traffico. Operazioni che faranno sì che la rotatoria rappresenti un elemento in cui per forza devi decelerare».

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Esorcismo al Santuario di Monte Berico: il racconto dei protagonisti

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi