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Il calcio riparte ma il protocollo non piace, il rugby teme la zona gialla

Fontana del Cavarzano: «Che senso ha il tampone per tutti prima del raduno se poi servirà solo l’ autocertificazione?». Aspodello: «Se restiamo in bianca le regole sono accettabili»

BELLUNO. Lo sport si rimette in moto. La Figc e la Federazione italiana Rugby sono state tra le prime a dotarsi di un protocollo sanitario per la ripartenza. E le società sono al lavoro per recepire le nuove regole. Ma restano questioni irrisolte e le maggiori preoccupazioni riguardano i settori giovanili.

Calcio

Per tutte le categorie dilettantistiche dalla Promozione alla Terza categoria, passando per Juniores, Allievi e Giovanissimi, il protocollo prevede anzitutto uno screening iniziale con un tampone o test rapido 48/72 ore prima del raduno.

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