Dalla Madonna del Piave una speranza di rinascita: Ferragosto a Caorera nel segno del Milite ignoto

Il parroco don Gabriele e le autorità unite nel messaggio di ripartenza. Poco il pubblico anche se non è mancata la festa della Pro loco

QUERO VAS. Pace e speranza di rinascita sono stati i messaggi veicolati alla festa della Madonna del Piave di Caorera, andata come da tradizione in scena nella giornata di Ferragosto. L’edizione 2021 (e la sessantatressima in generale) era dedicata al milite ignoto. Alle 10 sono scattate le celebrazioni: il corteo, al quale hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni dei corpi d’armata assieme alle autorità militari e civili, tra le quali gli assessori Cristian Corrà e Marilisa Corso in rappresentanza dei Comuni di Quero Vas e Borgo Valbelluna, Novella Codemo e Martina Stach per Alano di Piave e Cesiomaggiore, è partito dal museo locale “Vincenzo Colognese” per poi sfilare lungo il centro del paese, fino ad arrivare alla vicina chiesetta dove si è poi tenuta la messa.

Curata dal parroco don Gabriele, la funzione religiosa è stata successivamente accompagnata dalle voci del Coro Oio e dal suono delle strumentazioni musicali. Poco invece il pubblico, quasi del tutto assente numericamente rispetto agli anni scorsi. «Questa festa ci serve per ricordare non solo il fatto storico della Madonna del Piave» ha detto Don Gabriele, «ma per rendere attuale il messaggio che ci ha lasciato, per far sì che la comunità possa ritrovarsi».

Il ricordo delle numerose vittime che hanno perso la vita per salvare gli altri, soprattutto in quest’epoca di pandemia, è stato al centro dell’intervento di Cristian Corrà, il quale ha poi ricordato il difficile periodo che stiamo attraversando Per questo Corrà ha citato i numerosi impegni e le progettualità messa in campo dall’amministrazione Zanolla a supporto della popolazione per valorizzare il territorio comunale. «Speriamo di sfruttare queste opportunità al meglio per ripartire» ha poi concluso. «Guardiamo avanti con più positività, lasciando il Covid alle spalle» è stato infine il messaggio lanciato dal deputato Dario Bond.

Al termine della funzione religiosa la statua di bronzo della Vergine è stata trasportata nella chiesetta di Marziai, dove è rimasta fino a sera prima di essere riportata a Caorera. A completare la giornata ci sono stati infine l’alzabandiera e il lancio della corona nel Piave a Marziai, con il rinfresco offerto dall’associazione Al Pojat. La festa della Madonna del Piave si è inoltre distinta anche per la parte gastronomica, organizzata dalla Pro loco.

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