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Il mattone tira, i muratori scarseggiano nel Bellunese. In provincia possibili mille assunzioni

Gli operai dell’Est hanno fatto le valigie prima della ripresa del settore. L’appello dei sindacati: alzate le retribuzioni

BELLUNO. Boom di lavoro in edilizia, ma gli operai scarseggiano. Da tre anni, a seguito della tempesta Vaia, con i cantieri per i Mondiali di Cortina e i lavori in prospettiva Olimpica, il comparto delle costruzioni nel Bellunese macina lavoro. «Interventi per almeno cinque miliardi di euro», fa il conto Marco Nardini, segretario della Fillea Cgil. Ma tra i prezzi delle materie prime che aumentano e per il personale che manca, molte aziende sono in seria difficoltà «L’aumento medio della materia prima è fra il 10 ed il 15%» dicono all’Ance, l’Associazione dei Costruttori.

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