Centro di protezione civile il progetto sarà potenziato

L’amministrazione valuta di investire anche l’annualità 2021 dei Fondi di confine Il sindaco De Bernardin: l’esperienza di Vaia ha fatto capire le lacune da colmare





«Stiamo valutando se investire anche l’annualità 2021 dei fondi di confine per la costruzione del grande centro di protezione civile». Lo annuncia il sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin.

L’amministrazione comunale rocchesana aveva infatti già stanziato i 500 mila euro ottenuti dal Fondo comuni confinanti nel 2020 per un progetto ambizioso teso a realizzare una casa comune per le tante associazioni che gravitano attorno al mondo della sicurezza dei cittadini, oltre che come ricovero per i mezzi comunali. Ora la squadra guidata da De Bernardin sta facendo un’ulteriore riflessione.

«Non abbiamo ancora deciso niente», dice il sindaco, «tuttavia Vaia ci ha aperto gli occhi e ci ha fatto vedere quelle che sono le nostre mancanze in questo campo. Nel 2020 avevamo stanziato i 500 mila euro per i magazzini comunali da realizzare accanto a un centro di protezione civile che abbia la piazzola per l’elisoccorso, la sede dei vigili del fuoco e dell’ambulanza, l’ambulatorio medico e il centro operativo comunale con la sala radio. Ora vediamo se aggiungere altri 500 mila euro. Se andrà in porto, io credo che questa sarà l’opera più importante che le mie amministrazioni avranno dato al territorio di Rocca».

Un’altra opera in cui l’amministrazione comunale ha investito molto è il parco di Re Ombro al Boscoverde di Sottoguda. Per realizzarlo sono state stanziate due annualità dei fondi di confine (un milione di euro). «Dopo una serie di problemi legati a Vaia prima e al Covid dopo e ad altre problematiche», dice De Bernardin, «ora l’obiettivo è completare l’opera che si estende su una superficie di 13 mila metri quadrati che avevamo acquistato da un privato. Manca tutto il secondo stralcio che riguarda la struttura a servizio del parco, un punto ristoro, l’accesso, i parcheggi e varie rifiniture. Adesso faremo la gara per l’affidamento dei lavori che partiranno la primavera prossima. Quando sarà completato sarà uno dei parchi più belli del Bellunese».

Nel frattempo sono arrivati i fondi post-Vaia 2021. Si tratta di 27 milioni di euro che, sommati agli 80 già arrivati negli anni scorsi, consentiranno di procedere nella sistemazione del territorio colpito dall’uragano dell’ottobre 2018. «Dei 27», spiega De Bernardin elencando gli interventi più consistenti, «oltre un milione sarà destinato alle asfaltature di strade comunali. Si tratta di un intervento che vedrà come soggetto attuatore Veneto Strade con cui ci interfacceremo per decidere le priorità di sistemazione fra strade che sono state percorse dai tanti mezzi che hanno operato in zona in questi tre anni».

«Altri 5 milioni», continua il sindaco, «sono destinati alla fognatura tra Sottoguda e Caprile; ci sarà poi un altro milione per il lago di Alleghe e uno per la messa in sicurezza di argini e sponde a protezione dell’abitato di Sottoguda». —



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