Miele, perso il 70% del prodotto: «A rischio il tradizionale concorso di Limana»

Apidolomiti sta organizzano la festa in programma dal 15 al 17 ottobre: «La faremo, anche se quest’anno siamo stati danneggiati dal maltempo»

LIMANA. Confermata l’edizione 2021 della Festa del miele: Apidolomiti, Pro Loco e Comune sono all’opera per realizzare il programma dell’evento in scena dal 15 al 17 ottobre. Ma rischia di saltare il tradizionale concorso che premia i migliori produttori bellunesi.

Nel frattempo da Apidolomiti provano a commentare un’annata da dimenticare. «Finora abbiamo registrato un calo complessivo del 70% della produzione di miele rispetto al normale», racconta il presidente del sodalizio Luca Stefani, «tutte le produzioni primaverili si sono rivelate di fatto nulle. È vero che durante il periodo estivo si è registrata una lieve ripresa, ma non si è rilevata efficace in termini qualitativi: alla fine le fioriture non sono state importanti».

L’allarme lanciato da Stefani tocca tutte le tipologie di miele, dal tarassaco all’acacia, dal tiglio al castagno. Colpa della temperature rimaste ben al di sotto della norma fino al mese di maggio, durante il quale non si erano riscontrate le consuete fioriture. «Le nostre api non erano riuscite a portare nettare in casa», sottolinea Stefani, «tanti che siamo stati costretti ad alimentarle con speciali sciroppi perché altrimenti non sarebbero riuscite a sopravvivere. È stato un momento abbastanza critico».

Nonostante gli sforzi e l’impegno messo in campo, il rischio è che il concorso interno alla festa del miele, che da anni premia i migliori produttori, possa saltare: «Decideremo nel fine settimana se sarà effettivamente opportuno mantenere il concorso oppure no: il rischio è di incorrere in poche campionature e quindi di non dare il giusto valore al prodotto», sottolinea Stefani. In attesa della festa del miele, Apidolomiti parteciperà alle fiere per la vendita del prodotto, una delle quali sarà Scoop a Cortina, in programma oggi e domani.

Rimborsi

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha riconosciuto carattere di eccezionalità delle gelate verificatesi nei territori del Veneto dal 7 all’8 aprile. Dal 29 agosto e fino al 12 ottobre le aziende agricole possono presentare le domande per ottenere i contributi a ristoro dei danni dalle gelate che hanno colpito gli allevamenti apistici. L’aliquota compensativa per i danni è prevista nella percentuale massima dell’80%, (elevabile al 90% nelle zone svantaggiate), della produzione media lorda vendibile ordinaria. Possono accedere le imprese agricole singole e associate; cooperative agricole di conduzione.

Tra i requisiti per essere ammessi all’intervento compensativo, c’è anche l’aver subito danni superiori al 30% della produzione media lorda vendibile ordinaria.

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