Ponte di Lamosano: l’apertura del cantiere prevista a inizio 2022

Il Comune sta definendo i dettagli e l’iter autorizzativo Sarà impegnato un milione proveniente dai fondi Vaia

CHIES D’ALPAGO

È in atto la procedura preliminare per l’intervento sul ponte di Lamosano, un’opera da 1 milione e mezzo di euro (fondi Vaia) che l’amministrazione comunale di Chies d’Alpago ha da tempo nei sui obiettivi di riqualifica del territorio comunale e di cui la progettazione e l’appalto saranno gestiti da Veneto Strade.


«Come Comune stiamo definendo alcuni interventi complementari necessari alla realizzazione dell’opera e ci occupiamo del supporto autorizzativo. Contiamo che i lavori possano iniziare con i primi mesi del prossimo anno», ha spiegato Paolo Zanon, consigliere comunale con delega ai lavori pubblici.

L’intervento prevede, oltre ai lavori sul ponte, anche la relativa nuova viabilità di accesso alla struttura e nella zona dell’abitato di Tarcogna verso gli abitati di Alpaos e San Martino. L’intervento in programma fa parte di un vasto ventaglio di opere pubbliche, che vanno dalla realizzazione di nuove infrastrutture al contrasto del rischio idrogeologico, alcune completate e altre in corso di attuazione in tutto il territorio comunale. Sono in via di completamento asfaltature a Funes, Molini, Irrighe e Codenzano per un costo di oltre 100. 000 euro e sulla strada Chies-Mont sono in programma anche l’allargamento della carreggiata (dopo l’incrocio in direzione di Irrighe) e la posa di nuovi guard-rail per un costo di 600. 000 euro con fondi Vaia.

A Lamosano c’è già l’appalto per lavori di mitigazione del rischio idrogeologico per 800.000 euro (fondi Stato-Regione) con drenaggi e captazione delle acque di frana, che inizieranno in autunno.

«Uno degli obiettivi dell’amministrazione comunale è portare maggiori infrastrutture anche nella zona di Palughetto», aggiunge Zanon, «aspettiamo i fondi per le aree di confine, circa 300.000 euro, per sistemare la piazza e realizzare un parcheggio nella zona della chiesa».

Per i danni e le criticità dovuti all’alluvione del dicembre 2020 sono a disposizione 140. 000 euro per manutenzione e taglio piante in zona Tarcogna e 80. 000 euro per la difesa dell’abitato di Palughetto. Altre opere di difesa idrogeologica per 400. 000 euro sono previste sul rio Sammontan da Chies a Codenzano e sono attualmente in fase di progettazione. Collaborazione con i servizi forestali e gli enti pubblici maggiori è la parola d’ordine, come ha fatto presente anche il sindaco di Chies d’Alpago, Gianluca Dal Borgo: «Il Comune sta lavorando in sinergia in questi anni con gli enti statali, regionali e provinciali e sta mettendo in sicurezza le zone a rischio maggiore con interventi che aumentano la resilienza del territorio messo a dura prova dagli eventi atmosferici avversi del 2018, con Vaia, e da quelli alluvionali del dicembre 2020». —



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