Cobra Gang nei guai per la rissa di Polpet

C’erano anche dei giovani che già sono a rischio processo Gli accertamenti da parte della polizia sono ancora in corso

PONTE NELLE ALPI

La Cobra Gang a Polpet. Non tutta, ma almeno una parte ha partecipato alla rissa di venerdì sera, alla sagra. In particolare, Mohamed Bouchtaoui, 21 anni, marocchino di Settat, ma residente a Borgo Valbelluna. Che già rischia un processo per violenza sessuale di gruppo, rapina impropria, minaccia, porto illegale di armi od oggetti atti a offendere e lesioni aggravate per fatti dell’agosto 2019, tra Ponte e la festa di Limana.


Tra un rinvio e l’altro per mancate notifiche o un avvocato in quarantena l’udienza preliminare per il rinvio a giudizio è già stata fissata per il 5 novembre e il giovane è difeso dall’avvocato Mina Ponticiello: «Purtroppo ci troviamo di fronte a un evento sulla falsariga di quello di un paio di anni fa», spiega il legale bellunese, «sono in attesa che mi venga notificato qualcosa, nel frattempo non posso nascondere la mia preoccupazione. Non è che si possa sempre concordare un patteggiamento, sia chiaro».

Testimoni dell’accaduto riferiscono che, tra i protagonisti del tafferuglio c’era anche il connazionale Abdelkhaltak Barnak, meglio conosciuto come “Diablo”. L’uomo ha un precedente del 2017 per furto e rapina, sempre alla sagra di Polpet, per il quale ha patteggiato tre anni di reclusione. Era stato anche arrestato, dopo essere stato inseguito da un paio di pontalpini, in via Belluno. Scontati sette mesi, il suo avvocato Mario Mazzoccoli era riuscito a fargli avere i domiciliari in una comunità. In precedenza, nel 2016, aveva scippato due donne, nel parcheggio dietro al palasport De Mas di Belluno: «Sono sempre in attesa di comunicazioni da parte delle forze di polizia», frena Mazzoccoli, «l’eventuale foglio di via non mi verrebbe notificato direttamente, diverso il discorso per un’imputazione».

Due i fogli di via firmati dal questore Lilia Fredella, ma potrebbe non essere finita così. la polizia sta esaminando Le posizioni di tutti gli altri coinvolti. Complessivamente una ventina di giovani, che avrebbero litigato per un motivo banale. C’è chi parla di un apprezzamento non autorizzato a una ragazza, di sicuro c’è stata una gomitata da otto giorni di prognosi. Gli agenti si sono messi in mezzo, cercando di sedare la rissa e qualche colpo l’avrebbero ricevuto anche loro, ma non tale da consigliare il ricorso al Pronto soccorso del San Martino.

Quest’altro episodio violento ha provocato un danno alla Sagra di Polpet. Non sarebbe strano se il Comitato organizzatore chiedesse i danni nel processo. —



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