Feltre, lanciata la petizione online per salvare la Psichiatria

Il comitato feltrino ”Diritto alla salute” raccoglie centinaia di firme in poche ore La sottoscrizione sarà possibile anche in presenza sabato 18 a Pra’ del Moro

FELTRE. È stata lanciata online ieri la petizione per salvaguardare la Psichiatria di Feltre dal ridimensionamento, o peggio, dalla chiusura. Dopo una prima uscita pubblica un mese fa abbondante, il comitato feltrino “Diritto alla salute” si è rimesso all’opera per sensibilizzare contro «la continua riduzione dei servizi socio-sanitari pubblici nella provincia di Belluno».

Sul sito del sodalizio è stata pubblicata la petizione che, solo ieri in poche ore, ha raggiunto centinaia di firme. Un bel segnale. Per il 18 settembre, in occasione della Camminata al chiaro di luna organizzata dal sodalizio “Donne come noi” per aumentare tra il pubblico la consapevolezza sul tumore della mammella, è già previsto l’allestimento di un banchetto a cura del comitato, per il prosieguo della raccolta firme dalle 19 alle 21.30 a Pra’ del Moro.

Banchetto che sarà riproposto, dopo l’esordio di quello di inizio agosto, sulla piazza feltrina. Il secondo è infatti già programmato per il 21 settembre dalle 9 alle 13 in largo Castaldi (fronte Oviesse).

Ancora: il Comitato sta organizzando una riunione pubblica con l’auspicio di mettere attorno al tavolo del confronto sul futuro della sanità provinciale tecnici e politici, da quelli locali a quelli sovracomunali. Nato a luglio 2021 da un gruppo di cittadini e volontari di alcune associazioni che si occupano di tutela della salute mentale, in seguito alla notizia della sospensione delle degenze nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Feltre a causa della mancanza di psichiatri, si premette in una nota stampa dai due coordinatori Benedetto Calderone e Michela Somacal, «ha deciso di avviare una petizione pubblica di sensibilizzazione per segnalare la continua riduzione dei servizi socio-sanitari pubblici nella provincia di Belluno. E per chiedere alla Regione Veneto, alla Conferenza dei sindaci della Ulss 1 Dolomiti e alla dirigenza Ulss, azioni concrete per salvaguardare i servizi per la salute mentale».

Ciò che chiede il comitato è di «bloccare il processo di depotenziamento e di privatizzazione della sanità dando priorità assoluta al sistema socio-sanitario pubblico, nel rispetto del principio costituzionale di universalità e gratuità del diritto alla salute. Nello specifico, deve essere riattivato al più presto, per le urgenze e le acuzie il reparto del servizio psichiatrico di Diagnosi e cura di Feltre, ora sospeso».

Il comitato ha raccolto le preoccupazioni di molti cittadini, si continua nella nota. «È recente la notizia che la Ulss 1 Domiti ha affidato ad una cooperativa 180 turni di 12 ore per il servizio di assistenza pediatrica di Feltre e Belluno a causa della mancanza di medici. La carenza di psichiatri nel Dipartimento di Salute Mentale ha coinvolto anche il Centro per il Disturbi del Comportamento Alimentare di Feltre, rallentando i tempi di attesa per le visite periodiche di controllo, un servizio di valore e importante per le famiglie» .

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