Accordo Comune-“Plastic free” A breve le iniziative nelle scuole

L’assessore Marilisa Luchetta «In generale la differenziata qui la facciamo anche bene ma nei periodi di alta stagione capita di andare in affanno»

CANALE D’AGORDO

Canale è il primo Comune agordino a siglare il protocollo d’intesa con l’associazione “Plastic free”. La scorsa settimana, infatti, Martina Smaniotto, referente agordina della onlus nata nel luglio 2019 con l’obiettivo di informare e sensibilizzare sulla pericolosità della plastica e che oggi conta 900 referenti e 100 mila volontari in Italia, è stata invitata in municipio a Canale dall’assessore alla Cultura, Marilisa Luchetta. L’obiettivo era quello di formalizzare una collaborazione nata alcuni mesi fa.


«In primavera», spiega Smaniotto, «avevo mandato una mail a tutti i Comuni dell’Agordino per informarli sulla presenza dell’associazione e per chiedere un confronto dedicato al problema dell’immondizia che viene lasciata libera sul territorio. Marilisa Luchetta mi ha contattato, mi ha dato la possibilità di presentare alla giunta le nostre attività. Subito ho notato nel sindaco e negli assessori disponibilità, cortesia e interesse al tema. Ci eravamo lasciati con l’impegno a rivederci dopo le ferie per la firma del protocollo».

Cosa che è avvenuta. Un evento che fa del Comune di Canale il primo in Agordino ad aver sposato la causa di “Plastic free”.

«Siamo un Comune che ha raggiunto un buon livello di raccolta differenziata», dice Marilisa Luchetta, «purtroppo, però, succede che, soprattutto nei periodi di maggior afflusso turistico, i cestini vengano presi d’assalto e non soltanto con la carta della caramella: sono spesso sommersi e contornati da sacchetti portati direttamente da casa. Lo svuotamento dei cestini non è quotidiano e questo “spettacolo” rappresenta una brutta ferita al decoro cittadino. Altro aspetto che ci rattrista», continua, «è quello legato ai mozziconi di sigaretta che tanti ancora gettano a terra. Forse non sono consapevoli del danno ambientale che provocano quando scendono nella falda acquifera liberando tossine».

Infine l’assessore evidenzia un problema antico.

«Un tempo», dice, « le immondizie venivano abbandonate in discariche sparse. Lì sono rimaste, magari ora un po’ coperte dalla vegetazione. E alle discariche antiche se ne sono aggiunte di moderne. Non si riesce a capire il perché dal momento che ci sono tanti ecocentri e tutti pagano le tariffe dei rifiuti».

Per cercare da un lato di smaltire le immondizie presenti nell’ambiente e dall’altro di frenare comportamenti scorretti e dannosi per la collettività, Canale si appoggia a “Plastic free”, che avrà anche il compito di coordinare quanti sono già attivi, animati dalla stessa sensibilità.

«Siamo già in contatto con la scuola media del paese», annuncia Smaniotto, «e contiamo di partire con delle attività rivolte agli studenti. Puntiamo anche a organizzare giornate di raccolta rifiuti e a promuovere iniziative che facciano riflettere sul problema». —



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