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Alpago, lago in secca, estate addio. E gli operatori protestano

I prelievi d’acqua dell’Enel hanno fatto emergere una distesa di fango in più zone. Balbinot (camping Sarathei): «C’è gente che per questo è andata via anzitempo»

ALPAGO. Lago in secca, stagione turistica finita. A un settembre con meteo da cartolina, fa da contraltare lo stato in cui versa già da giorni il lago di Santa Croce, i cui prelievi d’acqua da parte dell’Enel hanno fatto emergere una distesa di fango nella zona di fronte alla spiaggia di Farra, all’albergo “Alla spiaggia” e al campeggio Sarathei. Una situazione che preclude ai bagnanti l’accesso all’acqua e ai numerosi sportivi la pratica di windsurf e di kite surf.

«È una situazione che purtroppo si verifica ogni anno già da metà agosto e che limita quasi del tutto la nostra attività nonostante ufficialmente la stagione turistica termini col 1º ottobre», spiega Tobia Lanza, presidente dell’associazione “Dimensione Kite Farra”.

Chi non si dà per vinto, infatti, è costretto a marciare nel fango con la propria attrezzatura per qualche centinaio di metri prima di arrivare all’acqua. Disagi che, oltre che scoraggiare appassionati e neofiti, scontentano anche gli atleti del Coni, che hanno scelto il lago di Santa Croce per i loro allenamenti. Sono tre le maggiori scuole di kite surf che operano sul lago e anche Alessandro Gasparotto, presidente della “Kite Otto” di Treviso, fa presente le difficoltà che istruttori e allievi incontrano: «Anche la sicurezza in queste condizioni viene meno e con così poca acqua c’è anche meno vento. Una situazione che si ripete ogni anno, in barba agli annunci degli enti del turismo e di quelli amministrativi in merito all’importanza di protrarre la stagione».

A fare le spese di una situazione al limite del paradosso, sono ovviamente anche gli operatori economici presenti sulle sponde del lago, costretti a una stagionalità di soli due mesi, due mesi e mezzo, in base alla bontà del meteo.

«Sono in tanti ogni anno i nostri clienti che si dispiacciono per questa situazione e che, di conseguenza, accorciano il loro soggiorno», fa presente Massimo Balbinot, uno dei titolari del camping Sarathei, molto frequentato da stranieri che spesso prendono le ferie proprio nei periodi di bassa e amano nuotare e fare sport sul lago. Meno affari anche per l’albergo “Alla spiaggia”, il cui ristorante quando c’è gente è sempre molto richiesto.

Lo stesso dicasi per i chioschi, che sull’arenile vendono bibite e gelati, alcuni dei quali hanno chiuso anzitempo la stagione, e per chi noleggia sdrai, ombrelloni e ormai inutili pedalò. Ligi al fatto che la stagione ufficiale duri fino a fine settembre, rimangono i parcheggi a pagamento e i bagni della gestione comunale. Tutti gli operatori della spiaggia, ma anche di altre zone del litorale, sono del parere che la convenzione tra l’Enel e il Comune di Alpago sui prelievi d’acqua estivi vada rivista e aggiornata (l’acqua prelevata da metà agosto serve davvero ai consorzi irrigui o a produrre energia elettrica? ) se si vuole davvero favorire il turismo sul lago di Santa Croce.

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