L’amico di Lugato elogia la moglie: «Che forza! Ha smosso il mondo»

Federico Lugato con la moglie Elena Panciera

Scomparso in Val di Zoldo, il corpo ritrovato dopo 18 giorni.  L’uomo, mestrino trapiantato a Milano, aveva 39 anni ed era da sempre amante della montagna. La coppia si era sposata in Sicilia lontano da tutti

VAL DI ZOLDO. Un’immensa passione per la montagna, un carattere buono e solare, e poi quell’amore della sua vita, la moglie Elena, che fino all’ultimo ha lottato e si è impegnata per poterlo ritrovare tra le montagne bellunesi della “sua” Val Zoldana.

Federico Lugato aveva 39 anni ed era originario di Trivignano, dove era cresciuto con i genitori e la sorella Nicoletta. Da giovane si era diplomato allo Zuccante di Mestre ed era stato molto attivo con il gruppo scout della zona in cui viveva, prima di laurearsi all’Università di Padova in Psicologia.

Come capita a molti, tuttavia, la vita lo ha portato a fare altro, e infatti lavorava come tecnico alle ferrovie. Aveva iniziato a Mestre, prima di spostarsi a Milano una decina di anni fa. Appena poteva, però, il richiamo della montagna, della famiglia e dei vecchi amici era molto forte. Così, dopo essersi trasferito in Lombardia, dove lavora pure la moglie nell’ambito della comunicazione, appena poteva ritrovava le sue origini.

Lui ed Elena Panciera erano una coppia molto affiatata e al tempo stesso riservata. Si erano sposati sette anni fa a Noto, in Sicilia, lontano da tutti, dove si erano presi quel momento tutto per loro. Lui l’aveva conosciuta a Mestre, tramite amicizie comuni, perché lei è bellunese di Pralongo.

«A Federico piaceva la compagnia» ricorda Andrea, uno dei suoi amici mestrini. «Era una persona molto socievole, e un ragazzo davvero buono. Appena poteva, veniva a Mestre e si facevano rimpatriate in compagnia. Era stato qui anche pochi giorni prima delle ferie. Questi ultimi 18 giorni sono stati terribili, carichi di angoscia e al tempo stesso speranza, affinché venisse ritrovato ancora in vita. Sappiamo che è stato fatto di tutto per trovarlo, ma più passavano i giorni e più quella fiammella di speranza si scontrava con la paura di una triste realtà. Ora stiamo attendendo le comunicazioni della famiglia. Vorremmo capire com’è successo, siamo davvero sotto choc. Alcuni di noi hanno anche partecipato attivamente alle ricerche di Federico. La moglie Elena, in tutto questa vicenda, è stata straordinaria. Non sappiamo davvero dove abbia trovato la forza per smuovere il mondo. Da qui si capisce quanto fossero una coppia affiatata».

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