“Traversata del Cadore” Subito un pienone sull’ultimo tratto rifatto

La soddisfazione del presidente dell’Um, Svaluto Ferro «Ci abbiamo speso 150mila euro, ma lo meritava»

PIEVE di cadore

Neanche il tempo di completarlo che l’ultimo tratto della Traversata del Cadore,quello che collega Caralte a Sottocastello, ha già strappato il consenso generale di turisti e residenti. A testimoniarlo il weekend appena trascorso che ha fatto registrare un notevole “affollamento” lungo il tracciato (lungo una decina di chilometri) che avvicina l’abitato di Caralte a quello di Pieve, in modo particolare alla frazione di Sottocastello. Il tracciato infatti si conclude, o inizia a seconda del punto di vista, dalla diga sul lago di Centro Cadore. I lavori di sistemazione sono stati finanziati, come tutto il resto della Traversata del Cadore, dall’Unione montana; l’ente, per effettuare gli interventi, ha coinvolto nel progetto la Cooperativa Cadore Scs.


Sentiero battuto, pulizia del verde ed anche la realizzazione di nuove panchine in legno.

«Si tratta dell’ultimo tratto della Traversata del Cadore su cui siamo intervenuti», ha spiegato il presidente dell’UM di Centro Cadore, Pier Luigi Svaluto Ferro, «al momento i lavori non possono dirsi conclusi; manca ancora qualche dettaglio ma ci fa enormemente piacere sapere che il tracciato piace alla gente. In tanti mi hanno scritto dopo averlo percorso, sia a piedi e sia in bicicletta. Per noi il progetto della Traversata del Cadore è un punto fermo della promozione turistica del Centro Cadore. Ci abbiamo investito tanti soldi, circa 150mila euro, con l’obiettivo di sistemarlo dopo il passaggio della tempesta Vaia. Siamo riusciti nell’intento grazie alla collaborazione di tutti i Comuni coinvolti. Ad ogni Comune abbiamo deciso di destinare una quota della spesa complessiva da impiegare nel ripristino del tracciato di propria competenza. Ognuno ha risposto con entusiasmo; e, alla fine, se il progetto è stato apprezzato, il merito va condiviso tra tutti gli attori in campo».

Concetto, quello del gioco di squadra, ripreso anche dal sindaco di Pieve, Giuseppe Casagrande, che ha sottolineato come «la traversata del Cadore è un simbolo del nostro territorio perché mette in mostra la voglia di collaborare andando ben oltre la cura del proprio orticello. Il tratto Sottocastello-Caralte è molto bello, oltre che unico nel suo genere: non capita certamente tutti i giorni di intraprendere una passeggiata muovendo i primi passi da una diga». —



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