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Joe T. Vannelli, deejay set sulle Tre Cime: «Ma i Comuni cadorini mi snobbano»

Domani l’esibizione in streaming: «Solo qui non si rendono conto che ogni visualizzazione è un potenziale cliente»

L’EVENTO. Un deejay set alle Tre Cime di Lavaredo firmato dal noto deejay e producer Joe T. Vannelli.

L’appuntamento è per domani alle 18. 30, in versione streaming sulla cliccatissima pagina Facebook dell’artista di origini tarantine che ha scelto la soluzione social per ovviare alla chiusura delle discoteche.

La serrata, da rimandare alle disposizioni anti Covid, ha di fatto messo in ginocchio il settore del divertimento notturno ma Vannelli non si è arreso, lanciando un tour in giro per l’Italia che per la terza volta in un anno fa tappa sul territorio cadorino. Dopo monte Rite e lago Antorno, il noto deejay ha mirato in alto, scegliendo per uno dei suoi deejay set le Tre Cime di Lavaredo.

La postazione sarà collocata nell’area esterna del rifugio Lavaredo da dove Vannelli, attraverso la musica, si collegherà con i suoi fans. La pagina Facebook di Joe T Vannelli ha collezionato circa 15 milioni di contatti mentre ogni diretta raggiunge fino a 150mila persone. Tra le più cliccate quella effettuata da una terrazza di Milano situata di fronte al Duomo.

«È un modo alternativo per promuovere un determinato territorio» ,fa sapere l’organizzatore dell’evento, il produttore di origini cadorine Andrea Muner, titolare della MDivisione Group Records, «sarà così anche per le Tre Cime di Lavaredo. Tutto questo grazie alla musica di un deejay e producer tra i più famosi del mondo che oggi, per contrastare la chiusura dei locali, ha scelto una strada alternativa, quella dei social».

Qualcuno, nel sapere di un evento musicale ai piedi del monumento simbolo del patrimonio Unesco nel mondo, seppur senza gente e dunque senza confusione, ma dal carattere esclusivamente dimostrativo oltre che promozionale, avrà storto il naso; eppure le intenzioni sono meritevoli di attenzione.

«Quando siamo stati sul monte Rite abbiamo avuto l’ok direttamente da Messner che ha apprezzato la nostra forma alternativa di promuovere il turismo di montagna», ricorda Muner, «anche la diretta effettuata dal lago Antorno, in un contesto paesaggistico caratterizzato dalla presenza della neve, ha riscosso autentico successo. Adesso ci riproviamo dalle Tre Cime, un luogo magico».

Muner ha ringraziato per la collaborazione i gestori del rifugio Lavaredo, «che hanno messo a disposizione la corrente elettrica, anche se siamo muniti di un generatore» ha spiegato, lanciando contestualmente una frecciata alle istituzioni locali, ree di «non credere in questo progetto alternativo di promozione del territorio».

«Mi sento di ringraziare il consorzio turistico della Valboite perché ha collaborato fattivamente al deejay set sul monte Rite», ha sottolineato Muner togliendosi qualche sassolino dalla scarpa, «da tutte le Amministrazioni del Cadore invece non abbiamo mai ricevuto il benché minimo sostegno. Anzi, a dirla tutta, neanche una risposta degna di tale nome. Oggi un clic sui social rappresenta un potenziale cliente e dunque un turista. Joe T Vannelli ha girato l’Italia con questa iniziativa facendo tappa in 55 posti. Mi dispiace, da cadorino, che solo qui non sia stata finora colta l’opportunità. Ma non mi arrendo e vado avanti, anche da solo, convinto della bontà del progetto».

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