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Nuovo tetto e luci led per la Spes Arena: la capienza arriverà a 2.700 spettatori

Il bando Sport e periferie premia Belluno e Quero Vas. Nel Basso Feltrino ecco i soldi per sistemare la palestra

BELLUNO. Mesi di attesa sono stati premiati: il bando Sport e periferie premia Belluno e Quero Vas, che riceveranno il tanto sperato contributo per riqualificare la Spes arena e il palazzetto di Vas. Sono solo due i progetti finanziati in provincia di Belluno, sui tredici che erano stati presentati a valere sul bando promosso dalla Presidenza del consiglio dei ministri, Dipartimento per lo sport. A disposizione per tutta Italia ci sono 300 milioni di euro. Sono arrivate 3.380 domande.

Non hanno ottenuto i fondi, senza motivazione esplicitata nella graduatoria, i Comuni di Val di Zoldo e Seren di Grappa. A secco anche Alano di Piave e Agordo, perché il bando prevedeva un riparto dei fondi sbilanciato verso il Mezzogiorno (80%). Esclusi dopo l’istruttoria, per la mancanza di alcuni documenti, l’Asd Fonzaso, il Gs Fiori Barp tennis che avrebbe sistemato l’area sportiva del Mas, lo Sporting club Lessinia che avrebbe usato i fondi per lavori al Palasport di Longarone, e i Comuni di Santa Giustina e Borgo Valbelluna. Questi ultimi, però, stanno facendo verifiche sulla documentazione, che sembra essere in ordine, e potrebbero fare ricorso per essere ammessi in graduatoria. Sono stati esclusi dal finanziamento, perché i progetti non erano conformi alle indicazioni del bando, anche il Comune di Chies d’Alpago e l’associazione Orienteering Dolomiti.

SPES ARENA

Il Comune di Belluno ha ottenuto 695 mila euro, soldi che serviranno per rifare il tetto della Spes arena. L’intervento costa quasi un milione, ma il Comune è pronto a fare la sua parte: si valuta l’ipotesi di un mutuo, ma anche il conto termico potrebbe aiutare, perché la sostituzione di un tetto garantisce risparmio energetico. «Ora dovremo riprendere in mano il quadro economico, perché il progetto è stato presentato a settembre dell’anno scorso e i costi delle materie prime sono lievitati», spiega l’assessore allo sport, Marco Bogo. «Vogliamo anche rifare l’impianto di illuminazione, mettendo le luci a led».

Rifare il tetto permetterà non solo di vivere con meno preoccupazione gli episodi di maltempo (la Spes viene chiusa quando nevica perché la copertura non può sopportare un peso eccessivo), ma anche di riaprire la parte alta delle tribune, oggi interdette al pubblico per ragioni di sicurezza legate alla prevenzione incendi. «L’impianto passerà così dai mille spettatori attuali a 2.200-2.700», aggiunge Bogo. Che, a un anno dalla fine del mandato, tira le somme di un lavoro fruttuoso: fra contributi ottenuti (circa due milioni di euro) e investimenti del bilancio comunale, sono stati messi in sicurezza e migliorati sotto il profilo energetico quasi tutti gli impianti della città. Per il Polisportivo, l’ultimo grande intervento in ballo da 3,7 milioni di euro, si attendono notizie dal secondo bando per la rigenerazione urbana.

QUERO VAS

Il contributo di 365 mila euro ottenuto dallo Stato permetterà al Comune di Quero Vas di coprire tutte le spese per il rifacimento del palazzetto di Vas. Una struttura lamellare (a “pallone”) che sarà rifatta spendendo circa un milione e mezzo di euro, realizzando un edificio ad elevato risparmio energetico, con pannelli fotovoltaici sul tetto. «Per questo intervento abbiamo ottenuto anche dei contributi regionali e siamo pronti a mettere una quota come Comune», spiega il sindaco, Bruno Zanolla. «Il contributo del bando Sport e periferie rappresenta la parte che mancava per dare avvio ai lavori». Inizieranno la primavera prossima.

Il palazzetto è gestito dal Gs Astra ed è utilizzato da molti gruppi sportivi per varie attività. Saranno rifatti anche gli spogliatoi. «Con questo progetto completeremo la riqualificazione degli impianti sul nostro territorio», conclude Zanolla.

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