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Occasione persa dopo Vaia, gli operatori: «Il legno andava accumulato, così godono gli austriaci»

L’Inchiesta sulla filiera del legno bellunese: seconda puntata. Gli operatori del settore: la richiesta ora è alle stelle e ne godono le segherie oltre confine. La mancanza di una rete di teleriscaldamento impedisce di valorizzare gli scarti di lavorazione. Le aste tornano a girare, ma scarseggiano i boscaioli per abbattere le piante

BELLUNO. L’Italia dopo Vaia ha perso un’occasione importante per il settore del legno, svendendo gli schianti invece di gestirne la lavorazione in attesa del ritorno della crescita della domanda di materiale da costruzione. A dirlo sono gli stessi operatori bellunesi del settore.

«Il mercato è in grande rialzo in questi mesi», conferma Mario Cont, proprietario di un’importante segheria ad Agordo e di un grande magazzino al Mas di Sedico.

Qualche

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