Primari di Psichiatria: procedure avviate a Feltre e a Belluno

FELTRE

Per la nomina del primario di Psichiatria di Feltre si è avviato l’iter, quello per l’autorizzazione regionale e la successiva procedura per il bando. Una procedura che richiederà i suoi tempi considerato anche che il precedente primario Massimo Semenzin, che dal primo agosto dirige il reparto di Pordenone, ha chiesto un’aspettativa di sei mesi prima di risolvere il rapporto con l’Ulss Dolomiti. O viceversa, di tornare sui suoi passi.


Ma l’azienda sanitaria, in una nota, ribadisce che «il tema del potenziamento dei servizi dell’area della salute mentale è sempre all’attenzione della direzione strategica». Prova ne sia che «procedono le istruttorie per la copertura dei posti di direttore dell’unità operativa di Psichiatria a Belluno e di Feltre».

È stata infatti già nominata la commissione per l’avviso di direttore a Belluno. Il bando scadeva il 6 settembre e sono state presentate 8 domande di ammissione.

Continua la ricerca di personale, si evidenzia sempre dall’Ulss Dolomiti, attraverso tutte le strade possibili. È in corso una mobilità per specialista in psichiatria da altra azienda come si evidenzia dall’Ulss: un professionista ha accettato l’incarico, mentre l’avviso a tempo determinato per medici psichiatri è andato deserto.

Per il presidio del territorio, si conclude dall’azienda sanitaria, «tutti gli operatori dell’area feltrina, in seguito alla temporanea sospensione delle degenze, sono stati dedicati all’attività psichiatrica territoriale di questo distretto».

All’impegno dell’Ulss che peraltro ha in corso anche le procedure di valutazione comparativa per l’attribuzione di incarichi libero-professionali di psicologi, fa da controcanto quello del comitato feltrino “per il diritto alla salute”. Da sabato e in soli tre giorni, si evidenzia dal coordinamento, la petizione on line ha già raccolto più di mille firme.

«Un primo segnale forte», sottolinea il comitato, «che dimostra come la salvaguardia dei servizi socio– sanitari e del Dipartimento di salute mentale della Ulss 1 sia una questione importante per la nostra comunità. I dati raccolti dall’Oms confermano che la sofferenza psicologica correlata al Covid ha aumentato la richiesta di cure psichiatriche o di supporto psicosociale, penalizzata dall’interruzione o riduzione dei servizi da parte dei centri di assistenza di molti Paesi, in modo particolare sono stati colpiti gli operatori sanitari. Anche per questo è importante attivare subito le risorse per mantenere i servizi dei Dipartimenti di salute mentale e potenziare l’assistenza territoriale. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni riguardo alla riduzione dei servizi socio-sanitari anche nei Distretti di Agordo e del Cadore: tra i punti della petizione c’è anche la richiesta di un potenziamento della rete ospedaliera pubblica di prossimità e dei servizi territoriali, a partire dalle aree di montagna, che vanno valorizzate e tutelate» . —



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