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Scarsa lungimiranza e ritardi: gli schianti di Vaia diventano scarti mentre il prezzo del legno vola

L’Inchiesta sulla filiera del legno bellunese: prima puntata. A quasi tre anni da Vaia, è stato recuperato e portato via solo il 20% degli alberi abbattuti. I tronchi sul terreno e accatastati prede di bostrico e intemperie, una perdita da 60 milioni

BELLUNO. Il prezzo della materia prima legno è in costante crescita dalla primavera di quest’anno, cosa che farebbe pensare ad una carenza dell’offerta. Eppure chiunque si muova fra le nostre montagne dolomitiche può constatare la presenza di un gran numero di tronchi accatastati a bordo strada o nei piazzali. Non vale allora per il legno, si chiedono in molti, la legge economica della domanda e dell’offerta? In realtà è sufficiente rivolgersi a qualche esperto per capire che la risposta c’è ed è semplice, ma porta con sé un’ampia riflessione sulla gestione di questa risorsa naturale che il nostro Paese, pur essendone assai ricco, sembra quasi disdegnare.

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