Rocca Pietore in corsa per il “Best tourisme villages” delle Nazioni Unite

Il paese dolomitico concorre assieme a San Ginesio (Marche) e Gerace (Calabria). Questi tre borghi sono, dunque, i candidati di questa prima edizione del premio internazionale che verrà attribuito in occasione della 24^ sessione dell’Assemblea generale dell’UNWTO, che si svolgerà a ottobre a Marrakech, in Marocco.

Rocca Pietore rappresenterà l’Italia nella prima edizione del bando “Best Tourism Villages”, indetto dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO).

“Questo nostro gioiellino custodito nel cuore delle Dolomiti, ai piedi della Marmolada, è stato scelto dal Ministero del Turismo per rappresentare a livello mondiale i borghi rurali del Nord Italia – fa sapere l’assessore regionale al Turismo -. Rocca Pietore, già Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e con Sottoguda, una delle sue frazioni, premiata come uno dei Borghi più belli d'Italia, rappresenta la giusta sintesi tra sviluppo sostenibile e capacità della comunità locale di preservare l’ambiente, le sue bellezze naturalistiche, ma soprattutto la sua identità”.

In questa esperienza Rocca Pietore si trova con San Ginesio (Marche) e Gerace (Calabria). Questi tre borghi sono, dunque, i candidati di questa prima edizione del premio internazionale che verrà attribuito in occasione della 24^ sessione dell’Assemblea generale dell’UNWTO, che si svolgerà a ottobre a Marrakech, in Marocco.

“Rocca Pietore è il luogo dove vivere una perfetta esperienza di montagna tra boschi, ruscelli, laghi alpini e alcune delle più maestose vette inserite nella prestigiosa lista del Patrimonio dell’Umanità – continua l’Assessore -. Con i Serrai, gli enormi monoliti che sorgono proprio sopra Ronch, il Lago di Alleghe, questo luogo ha saputo cogliere le opportunità offerte dal turismo proponendo una grande varietà di sport, storia, cultura e esperienze di benessere. Una crescita responsabile che ha saputo rispettare la sua cultura, quella ladina, attraverso la lingua locale e alcune tradizioni che si tramandano da generazioni”.

“Proprio qui è nata una tradizione secolare che si tramanda ancora oggi: la lavorazione manuale del ferro e del legno – sottolinea l’assessore al Turismo -. Dall’abilità, creatività e maestria degli artigiani sono nati prima oggetti di uso quotidiano e attrezzi agricoli, poi oggetti decorativi e oggi riconosciuti come vere e proprie opere d’arte”.

“Questo giusto mix tra ambiente e comunità è la chiave di questo successo – conclude l’Assessore -, che testimonia la capacità di questo piccolo borgo montano di essere attrattivo anche in termini di richiamo. Il turista di oggi è alla ricerca di esperienze e quella che può regalare Rocca Pietore sicuramente è una di quelle più memorabili”.

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