«Basta fare gli allenatori da bar, ai Serrai lavoriamo sodo»

Il sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin, si sfoga e risponde pubblicamente alle critiche ricevute circa i lavori di ripristino dei Serrai di Sottoguda duramente colpiti da Vaia.

LO SFOGO. «Ci sarà sempre l’allenatore di calcio che avrebbe saputo operare sicuramente meglio, ma noi andiamo avanti con le decine di cantieri approntati e con le nostre idee e progettazioni e sarà solo a lavori finiti che potremo dare un giudizio concreto».

Il sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin, si sfoga e risponde pubblicamente alle critiche ricevute circa i lavori di ripristino dei Serrai di Sottoguda duramente colpiti da Vaia. «“Cosa si sta facendo nei Serrai? Perché non sono riaperti? Perché non si rifanno esattamente come prima? Perché non si fa così? Perché non si fa colà?”», dice il sindaco riportando le domande della gente. «“Se fossimo in provincia di Bolzano avrebbero fatto così, se fossimo in Austria avrebbero fatto colà, andavano riaperti lo stesso in qualche modo, si sarebbe dovuto riaprirli già nel 2019 in via provvisoria” e così via. È un refrain che continua ad arrivarmi da residenti e turisti. Esattamente come quando durante i campionati del mondo di calcio tutti diventano allenatori, anche sui cantieri tutti diventano direttori lavori e hanno la soluzione in tasca».

De Bernardin, però, non ci sta e invita tutti a considerare una serie di questioni. «Premesse le enormi difficoltà di barcamenarsi in un Paese caotico come l’Italia dove la burocrazia sta soffocando tutto», elenca il sindaco, «premesso anche che non siamo né in una vicina Provincia autonoma né in Islanda, premesso anche però che siamo in una Regione seria come il Veneto e non in un Paese del terzo mondo, premesse soprattutto le nuove normative idrauliche approvate dopo Vaia, senza accampare scuse inutili che darebbero solo fastidio, diciamo che stiamo facendo tutto il possibile per fare meglio che possiamo. Magari qualcuno pensa che, al nostro posto, saprebbe fare meglio e in questo caso rispondiamo che è solo alla prova dei fatti che si dimostrano le cose e non con le supposizioni».

Il sindaco ricorda anche la bomba d’acqua dell’agosto 2020 che ha devastato la Valle Ombretta ai piedi della Sud della Marmolada, interessando nuovamente anche i Serrai e procurando danni importanti alla pista di cantiere che era appena stata ultimata per le macchine operatrici. «Gli ultimi lavori», dice il sindaco spiegando lo stato dell’arte, «hanno interessato sì marginalmente il fondo del canyon stesso ma, a seguito di puntuali quanto difficoltosi sopralluoghi, si è lavorato soprattutto sulle pareti verticali e sui versanti in alto, devastati dapprima da Vaia, ma colpiti anche da più di un evento avverso successivo, che ha ulteriormente creato instabilità sui versanti, obbligando a un approfondito quanto lungo lavoro di disgaggio e bonifica su un’area verticale con due versanti di 1,5 chilometri l’uno e con altezze medie di circa 70 metri per un totale complessivo di circa 200 mila metri quadrati. Finiti i lavori di disgaggio si entrerà per la bonifica bellica e poi spero si possa proseguire spediti con i lavori di ripristino della viabilità della gola per renderla maggiormente sicura e nuovamente attrattiva turisticamente».

«Nessuno prova piacere nel vedere non usufruibile un nostro gioiello turistico», conclude, «ma credo tutti vedano gli sforzi importanti che Regione, Comune e Soggetti attuatori stanno facendo» .

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Calcio, giornalista molestata in diretta tv dopo Empoli-Fiorentina

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi