Esercito e soccorso alpino Cnsas, prove tecniche di collaborazione

L’esercitazione militare di martedì e mercoledì alle Cinque Torri sarà un banco di prova per le attività congiunte

CORTINA

Prove di collaborazione tra il soccorso alpino e le truppe alpine dell’Esercito italiano in situazioni di emergenza in montagna.  Va letta in questa direzione l’esercitazione “Vertigo” in programma martedì e mercoledì alle 5 Torri di Cortina, inserita nell’ambito del progetto denominato “Mountain warfare” allestito con l’obiettivo di formare personale specializzato negli interventi di soccorso in ambiente difficile e selettivo.

Il comando truppe alpine dell’Esercito ha siglato un accordo tecnico con il Cnsas per istituzionalizzare ed incrementare la collaborazione operativa ed addestrativa del soccorso alpino in ambito nazionale.

L’accordo nasce dopo un’ultradecennale collaborazione intercorsa tra soccorso alpino e alpini: due realtà che dalle proprie specificità e peculiarità di soccorso civile e militare hanno saputo creare un team efficace, distinguendosi in tanti interventi, effettuati in scenari operativi per la sicurezza in montagna.

Anche l’esercitazione in programma martedì e mercoledì alle 5 Torri di Cortina, alle quali potrebbe assistere il ministro della difesa Lorenzo Guerini, rappresenterà un’occasione per rafforzare ulteriormente il legame.

In particolare, verranno svolte azioni tattiche studiate dalla “cabina di regia” del centro addestramento alpino di Aosta. Ovvero il punto di riferimento sul fronte dell’Esercito per quanto riguarda la formazione di personale militare specializzato nel primo soccorso con competenze nello sci, nell’arrampicata e nella sopravvivenza in montagna oltre ad una serie di corsi specialistici di formazione avanzata come quelli per tecnico meteorologici o soccorritore militare.

Al momento le squadre di soccorso alpino militare (Ssam) partecipano attivamente con la presenza e monitoraggio della montagna in stretta collaborazione col Cnsas di Abruzzo, Piemonte e Friuli Venezia Giulia.

Già firmata in Alto Adige, unicità sul territorio nazionale, un protocollo che ne delinea gli aspetti collaborativi in ambito regionale.

«La collaborazione tra le truppe alpine ed il soccorso alpino affonda le radici nella notte dei tempi ma in Veneto al momento non esiste un protocollo che ne regolamenta i dettagli», spiega Alex Barattin, delegato provinciale del Cnsas. «Per ora non esiste una tempistica ma si arriverà sicuramente alla ratifica di un protocollo regionale. La collaborazione tra le forze di sicurezza in montagna è fondamentale per salvare vite. La convivenza in un contesto emergenziale tra militari e volontari del soccorso alpino è già ben affiatata anche se stiamo parlando di due entità molto diverse tra loro. Col Sagf della Finanza, ad esempio, esiste già un protocollo votato a regolamentare la collaborazione in un contesto di emergenza, arriveremo a questo anche con l’Esercito»

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