Si perde nella notte lungo il Minazio: salvata escursionista americana

Gli uonini del Soccorso alpino di San Vito sono stati allertati alle 22 di lunedì sera, le operazioni si sono concluse alle 3.30 con la 32enne che è stata portata al rifugio San Marco

SAN VITO DI CADORE. Si era persa nella notte lungo il sentiero Minazio. Brutta avventura per un’escursionista 32enne californiana, che è stata ritrovata a notte fonda dgli uomini del Soccorso alpino di San Vito di Cadore.

Erano le 22 di lunedì sera, quando è la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di San Vito di Cadore: raggiunto il rifugio San Marco, un gruppo di escursionisti statunitensi aveva atteso invano la compagna rimasta indietro. La donna non era  raggiungibile al cellulare. Percorrendo il sentiero Minazio, la trentaduenne proveniente dalla California, che procedeva più lentamente rispetto agli amici, era stata infatti distanziata e, rimasta da sola, si era persa.

Dopo aver raccolto più informazioni possibili da tre dei compagni arrivati al Rifugio, sotto la pioggia battente i soccorritori sono risaliti a Forcella Grande e da lì si sono divisi in squadre per avviare la ricerca nei diversi itinerari che la turista avrebbe potuto seguire. Una si è diretta al Bivacco Slataper, due si sono incamminate nelle altrettante entrate del sentiero Minazio, una alta e una bassa. Ed è lungo il sentiero basso, poco dopo le cascate verso il Bivacco Comici, che la ragazza ha iniziato a rispondere ai richiami. Seguendo una traccia, era scesa una cinquantina di metri in mezzo ai baranci e lì si era fermata incapace di muoversi. Indossava la frontale e appena si è girata verso di loro, la squadra l'ha individuata.

Una volta da lei, i soccorritori hanno appurato stesse bene, pur infreddolita e bagnata. Le hanno quindi dato abbigliamento caldo e asciutto e l’hanno aiutata a salire sul sentiero. Da lì la hanno accompagnata a Forcella Grande per ricongiungersi con gli altri soccorritori e scendere al San Marco, dove sono arrivati alle 3.30 circa. Per verificare che l'escursionista non avesse intrapreso il percorso che porta a Palus San Marco anziché quello verso Forcella Grande all'uscita del Minazio, una squadra del Soccorso alpino di Auronzo era inoltre risalita per la Val di San Vito. 

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