L’abbraccio della città a Paulin «Era più di un datore di lavoro»

Don Balcon: «Grazie a lui tante famiglie si sono costruite una vita» Berton di Confindustria: «È stato un orgoglio per il nostro territorio» 

l’ultimo saluto

La città si è stretta attorno alla famiglia Paulin per tributare l’ultimo saluto a Luciano, colonna portante dello storico colorificio di famiglia che a sede a Seren del Grappa. Un abbraccio composto come avrebbe voluto il defunto, persona che ha saputo farsi apprezzare per le doti imprenditoriali e umane, come ha ricordato nell’omelia don Angelo Balcon. «Esprimeva una passione costruttiva», ha detto il parroco, «era riservato ed esigente con se stesso. Con il suo impegno di imprenditore ha dato un futuro a numerose famiglie che hanno potuto sviluppare il loro progetti di vita. Oggi», ha aggiunto rivolgendosi alle tante persone in chiesa, «siete qui per dare conforto ai familiari di Luciano, ma la vostra presenza testimonia la gratitudine per l’uomo che ha dato tutto se stesso per la sua azienda».


Sulla morte dell’imprenditore c’è il ricordo di Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti: «Luciano Paulin è stato un imprenditore pratico e innovativo, capace di portare il nome del colorificio di famiglia in tutta Italia e non solo, facendolo diventare un orgoglio per il nostro territorio. Se ne va un pezzo importante della storia del Bellunese e del Feltrino in particolare. Ci mancheranno il suo esempio di dedizione – dimostrata fino all’ultimo – e la sua lungimiranza che ha permesso all’azienda di evolvere nei decenni e rimanere sempre leader nel settore delle vernici».

Berton prosegue nel ricordo: «Quella di Paulin è una storia imprenditoriale importante, dove non è mai mancato l’amore per il proprio territorio e la propria comunità. Da Santa Lucia di Seren, Paulin ha sempre guardato ai mercati nazionali e internazionali, coltivando l’eccellenza e lanciando prodotti innovativi. Celeberrimo e distintivo è stato il lampostucco, quasi una rivoluzione. Proprio l’innovazione dei materiali e dei processi è stata la chiave di un successo nato nel 1949 e che Luciano – accanto al fratello Giorgio – ha saputo ereditare e mantenere nel tempo».

Il colorificio Paulin, peraltro, è stato tra i soci fondatori dell’Associazione fra gli industriali della provincia di Belluno: «Era la fine degli Anni Quaranta e c’era una provincia da rimettere in piedi. La famiglia Paulin è stata uno dei protagonisti indiscussi di quella fase, garantendo posti di lavoro e sviluppo in un’area contrassegnata da tassi drammatici di spopolamento. La loro presenza nella nostra Associazione è sempre stata un valore aggiunto», ricorda Berton.

«Alla famiglia e ai collaboratori di Luciano Paulin va la vicinanza mia, del Consiglio di Presidenza e dell’Associazione che rappresento. Uomini così devono rimanere un esempio per le presenti e future generazioni di imprenditori. L’affetto che i collaboratori gli hanno sempre riservato è la dimostrazione che oltre l’imprenditore c’era anche un uomo dai forti valori e dalla grande umanità», conclude Berton. —



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