Il Bellunese e il Veneto girati in bicicletta: itinerari e testimonial con la nostra Guida

Il volume raccoglie 52 itinerari selezionati tra i più suggestivi di una regione che dai picchi dolomitici ai piatti orizzonti del Delta del Po si dimostra a misura di cicloturista

BELLUNO. È in edicola dal 24 settembre la nuova Guida di Repubblica “Veneto in bici” pensata come uno strumento concreto e dettagliato per esplorare la regione a ritmo lento, raccontando una storia d’amore, quella fra il Veneto e la bicicletta, che va anche al di là del turismo. Il volume raccoglie 52 itinerari selezionati tra i più suggestivi di una regione che dai picchi dolomitici ai piatti orizzonti del Delta del Po si dimostra a misura di cicloturista. “Veneto in bici” arriva in edicola alla fine di un’estate trascorsa all’insegna del turismo di prossimità, dove la bici incarna il simbolo di un nuovo modo di fare vacanza e di rapportarsi all’ambiente.

Come sottolinea nell’introduzione il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa «quasi post Covid, andare in bici è necessario e compatibile con stili di vita più attenti e misurati. Bici per vivere meglio, per spostarsi meglio, per conoscere meglio, per amare di più ciò che ci circonda e che spesso ignoriamo».

Paola Pezzo

Le prime pagine offrono una carrellata di interviste a personaggi veneti fra atleti o semplici appassionati, tra cui Massimo Carlotto, fra gli scrittori noir più apprezzati in Italia, che regala un racconto delle sue “sgambate” sulle colline del Prosecco e nel Bellunese. Dopo Carlotto, largo spazio ai “campioni in sella” come Moreno Argentin, Paola Pezzo, Silvio Martinello, Dino Zandegù e Filippo Pozzato. Non mancano i racconti dei rappresentanti di grandi imprese venete del settore: Pinarello, Campagnolo, Selle Italia, Sportful sono oggi brand riconosciuti a livello mondiale. A sottolinearlo è anche Fabrizio Brancoli, direttore del Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso, la Nuova di Venezia e il Corriere delle Alpi, per cui «la bici è trasporto, vacanza, allenamento, gara, memoria e pure industria, visto che il comparto dello sport system registra grandi protagonisti d’impresa, fabbriche di biciclette ma anche di accessori e di ogni bene satellite che orbita attorno a una passione che è, al tempo stesso, mito e razionalità».

Tra i volti della Guida va citato Alessio Cremonese erede assieme ai fratelli di Manifattura Valcismon nata dall’intuizione del padre Giordano che negli anni Settanta, con il marchio Sportful, proietta nel futuro quella che era nata come piccola manifattura laniera di montagna. Il Lago di Santa Croce, il pittoresco borgo di Sottoguda, Alleghe fra le tappe degli itinerari bellunesi che si scoprono una pagina dopo l’altra nell’ampio capitolo dedicato al Bellunese. Il Feltrino è un altro territorio a misura di pedale così come l’Ampezzano con l’ex ferrovia Cortina – Calalzo tra gli itinerari da fare e rifare: una volta per il paesaggio e un’altra per visitare i musei che punteggiano il percorso. Dai monti al mare attraverso paesi alpini, vie d’acqua, colline verdeggianti, piane alluvionali e risorgive fino alla laguna di Venezia: è un’impresa possibile in cui il lettore potrà cimentarsi dopo le giuste “dritte” raccolte nel capitolo “In Veneto su due ruote”.

Oltre 650 indirizzi suddivisi fra botteghe del gusto, trattorie, ristoranti gourmet, luoghi di charme e agriturismi completano il volume dove bici, buona tavola e buon vivere diventano sinonimi. La Guida “Veneto in bici” è in edicola (10,90 euro + il prezzo del quotidiano). In un secondo momento sarà in libreria e online su Amazon e Ibs.

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