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La tragedia di Giacomo Sartori. «Una comunità distrutta». Dal sindaco al parroco tutti vicini ai famigliari

La comunità di Borgo Valbelluna attonita dopo aver saputo. Il sacerdote è stato anche dai nonni. Gremita la chiesa per la veglia

MEL. La voglia di parlare è poca, il dolore tanto. All’indomani del ritrovamento del corpo esanime di Giacomo Sartori tutta la comunità zumellese si stringe attorno alla famiglia del ragazzo.

Dal parroco al sindaco Stefano Cesa, senza contare gli altri, compreso chi di Mel non ne faceva parte, fino ad arrivare ai parenti: tutti loro avevano sperato fino all’ultimo che la vicenda, giunta al suo epilogo più tragico, potesse invece trasformarsi in una favola a lieto fine con l’abbraccio tra il giovane e i suoi cari.

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