Turismo, gastronomia e social «Gli influencer sono necessari»

La foodblogger Monica Giustina promuove la cucina ampezzana in rete «Dobbiamo fare di più, la concorrenza corre velocissima» 

l’esperta

Architetto di professione, foodblogger per passione. Cortina punta ad incrementare le presenze turistiche puntando sulla buona cucina. In questa direzione va letta la collaborazione lanciata da Cortina Marketing con Monica Giustina, pioniera del settore food da promuovere ed incentivare attraverso un blog prima, un libro poi ed oggi sui social. Cucina di montagna nello specifico, la stessa che oggi rappresenta un punto di forza dell’offerta turistica di Cortina.


Trentasettenne nata a San Vito e residente a Cortina, Monica Giustina nel del 2018 ha scritto il libro “Cucina slow, ricette di montagna”.

«Riscoprire la semplicità, il benessere e lo stare insieme attraverso la cucina erano gli ideali che mi spinsero a collaborare dapprima con un affermato blog di cucina e poi a scrivere un libro», racconta, «un anno e mezzo dopo arrivò il Covid a condizionare le nostre vite, costringendoci a rimanere a lungo chiusi in casa. In tanti decisero di trascorrere il tempo mettendosi ai fornelli, riportando di fatto in voga quelle mie idee giovanili, maturate in tempo di università quando mi dilettavo a cucinare per i miei coinquilini. Nacque così la mia passione per la cucina».

Oggi che voto dare all’offerta enogastronomica ampezzana? «Possiamo considerarci più che fortunati. La cucina ampezzana gode di fama e considerazione, merito della qualità proposta dai suoi chef. L’offerta è per tutte le tasche, non contano i nomi ma il gioco di squadra. E solo con quello si riesce a raggiungere il risultato. La buona cucina dev’essere alla portata di tutti, non solo di chi può permettersi un ristorante stellato ed a Cortina come ci si muove si va incontro solo a belle sorprese».

Quanto contano oggi i social per la promozione turistica anche in ambito culinario? «Che piaccia o no, oggi sono fondamentali. Anzi: che piacciano o no, gli influencer visti come moderni testimonial sono figure indispensabili per promuovere nel modo migliore qualcosa. Già qualche anno fa il Trentino organizzò un tour enogastronomico riservato ad influencer. Fu un successo strepitoso in termini promozionali. A Cortina questo manca, sul fronte social c’è ancora tanto da fare».

Che rapporto corre tra la conca ed i social? «Mi duole dirlo ma questo rappresenta l’anello debole. A Cortina l’utilizzo dei social in ambito professionale è molto limitato, evidentemente non ci si crede ancora abbastanza. Questo rischia di rovinare ogni sforzo perché nel frattempo la concorrenza corre velocissima. Senza un uso consapevole dei social in ambito promozionale si rischia di restare indietro nonostante gli sforzi».

Quali sono i piatti più apprezzati dai turisti e dai vip? «I casunziei, che insieme ai canederli rappresentano il simbolo della cucina di montagna che, diciamolo pure, è molto calorica e poco incline alle nuove tendenze». E il piatto più sottovalutato? «I dolci in generale. Lo strudel viene identificato come il dolce di montagna ma ce ne sono tanti buonissimi che spesso non figurano nei menù. Un vero peccato». —



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