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Giacomo è morto per soffocamento, proseguono le indagini

I primi risultati dell’autopsia sul corpo del 29enne. Non ci sono segni di violenza, ma la Procura non archivia

BELLUNO. Morte per asfissia, causata dal cavo elettrico attorno al collo. Nessun segno di violenza o colluttazione che possano far pensare all’azione di terze persone, malintenzionati, sono stati rinvenuti sul corpo di Giacomo Sartori.

Il perito informatico di Mel, 29 anni, era stato ritrovato senza vita dopo quasi una settimana di ricerche, nel Pavese, a Cascina Caiella.

Ieri il medico legale, la consulente del tribunale di Pavia incaricata dal pubblico ministero Andrea Zanoncelli, ha dato le prime risposte sull’esito dell’esame autoptico.

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