Il questore di Belluno e il Covid: «Malattia dura ma ne usciremo grazie alla scienza»

Cerimonia in prefettura per la consegna dei riconoscimenti. «Anno faticoso, ma siamo riusciti a centrare gli obiettivi»

BELLUNO. «Se andate avanti così, voi della polizia ci arrivate quest’anno all’immunità di gregge». Indimenticabile, per il questore Lilia Fredella, l’ironia del vecchio dg dell’Ulss 1, Adriano Rasi Caldogno, quando lo scorso anno commentava i tanti casi di contagio di Covid in polizia: era persino difficile comporre i turni. E, non senza commozione, Fredella per la prima volta parla in pubblico del pericolo corso con la polmonite Covid. L’esperienza sulla propria pelle per lanciare segnali e riconoscere che, se oggi si può tornare a stare insieme, è perché «la scienza ha trovato una soluzione che ci permette di uscire da questa situazione ed evitare di tornare a come si stava nel 2020».

È un voto doppio quello della questura di Belluno per San Michele Arcangelo, patrono della polizia. Come «guerriero della pace», ha definito così il prefetto il simbolo del personale in divisa: «Dobbiamo ricordare che dietro la nostra tranquillità ci sono gli uomini delle forze dell’ordine», ha detto Savastano. E come santo che l’anno scorso ha guardato in giù e impartito la “grazia”: la questura, con Stradale e Commissariato di Cortina, ha passato i guai col Covid.

«È stato un anno un po’ faticoso», ha esordito Lilia Fredella a Palazzo dei Rettori, alla cerimonia del patrono, con la consegna dei riconoscimenti che il Covid nel 2020 ha stoppato. Davanti ad autorità e dipendenti, ha ringraziato uno per uno anche i vertici di Finanza, Esercito, pompieri, carabinieri, per il clima di collaborazione. E consegnato targhe: al direttore dell’Ulss 1 Maria Grazia Carraro e al medico Leone, al sindaco di Ponte Vendramini e a Franco De Bon (Provincia) per il supporto logistico al personale esterno.

Ma è stato un focus sul futuro, il suo. «Un anno difficile per la pandemia e per il lavoro con i Mondiali di sci. Ma è un anno dal quale la polizia è uscita con successo, portando a compimento tutte le aspettative dei cittadini su sicurezza, accoglienza e tutela». «Abbiamo avuto una percentuale notevole di contagiati», continua Fredella, «così alta nella prima ondata, che venne il capo della polizia a luglio del 2020 proprio per darci un sostegno morale: ci disse, “siete stati bravi”, a resistere alla malattia di per sé e ad affrontare tutte le incombenze». Personalmente», prosegue, «ringrazio San Michele per come sono andate le cose: l’anno scorso molti di noi si sono ammalati, ma ne siamo usciti. Anche io ho avuto paura e non sapevo bene come mi sentivo. Quando mi hanno detto che avevo la polmonite da Covid mi sono resa conto di non aver valutato alcuni segnali del mio fisico: un male alla spalla, un dolore da un’altra parte... Oggi viviamo segnali di riapertura, motivo per cui siamo tornati qui insieme. Segnali che dobbiamo a scienza, medici, vaccini».

Nonostante tutto sono stati affrontati i Mondiali di sci: «Non la festa che doveva essere, ma le forze dell’ordine hanno dato tutto quel che si poteva, stando molto attenti e centrando l’obiettivo. La questura ha affrontato un impegno forse un po’ sproporzionato per le sue forze, ma abbiamo avuto il sostegno di Dipartimento e Interno».

Non un esplicito endorsement al vaccino, dal palco, ma... «Credo che ognuno debba affrontare con sè il suo desiderio di stare in una comunità», precisa a margine Fredella. «In essa ci sono cose che si fanno solo per sè e altre che si fanno anche per gli altri. In ottica Covid bisogna pensare forse anche agli altri: dovremmo riflettere che potremmo tornare a come siamo stati nel 2020. Non mi sento di dire molto altro, poi ognuno trova la sua risposta. La mia esperienza, avendo persone care fragili, mi ha fatto dire grazie alla scienza che ha trovato una soluzione che può aiutarci a uscire da questa situazione».

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Un F-35 della Marina inglese non riesce a decollare dalla portaerei e si schianta in mare

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi