Alle 19 bassa affluenza alle urne in provincia. A Val di Zoldo mancano 90 voti per sconfiggere il quorum, 50 a Lozzo

Il maggior afflusso si è registrato a Selva di Cadore con il 43,28%, a Sovramonte ha votato appena un residente su cinque

BELLUNO. Piuttosto bassa l’affluenza ai seggi degli otto comuni bellunesi chiamati a rinnovare sindaco e consiglio comunale. 

Per quanto riguarda i comuni di Val di Zoldo e di Lozzo, dove l’unico ostacolo all’elezione di Camillo De Pellegrin e Alessio Zanella è rappresentato dal quorum al 40% dei residenti (iscritti all’Aire esclusi), la percentuale di votanti alla seconda rilevazione delle 19 si attesta rispettivamente al 22,85% e al 28,45%. A Val di Zoldo, togliendo i numerosissimi elettori iscritti all’Aire, mancano circa novanta voti per raggiungere il traguardo. Più vicini al traguardo a Lozzo, dove ne mancano circa cinquanta.

Alle 19, l’affluenza maggiore si è registrata a Selva di Cadore con il 43,28% di votanti, seguita da Voltago Agordino con il 39,05% e da Vigo di Cadore con il 38,80%. Ci sono poi Alpago con il 33,95% di votanti, Alano di Piave con il 29,88% e Sovramonte con appena il 22.03%.

In complesso, ad essersi recati alle urne  in provincia di Belluno sono stati 5.854 persone contro i 19.253 aventi diritto (30,41%), un dato nettamente inferiore alle precedenti consultazioni comunali del 2016, che però si erano svolte in una sola giornata.

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