Salvata dall’incendio della casa: ma era un’esercitazione

Settanta vigili del fuoco impegnati nelle simulazioni di intervento in Agordino. Tra le criticità: strade strette e l’alternativo reperimento dell’acqua

Belluno. L’abitazione va a fuoco e i vigili del fuoco salvano una persona all’interno, oltre a scongiurare che l’incendio coinvolgesse case vicine di una frazione e il bosco circostante. E’ stato anche questo, tra le varie simulazioni, il compito dell’esercitazione di domenica 3 ottobre per una settantina di operatori permanenti e volontari, con una ventina di mezzi.  Teatro delle operazioni, alcune frazioni dell’Agordino dove è ancora fresco il ricordo dell’incendio che ha distrutto delle abitazioni a Canazei di Colle. Frazioni lontane, con strade strette: anche in questa occasione, seppure fosse una esercitazione, i vigili del fuoco hanno riscontrato criticità nel transitare con i mezzi pesanti e nel reperimento dell’acqua per lo spegnimento.

 L’operazione antincendio d’interfaccia montano urbano ha coinvolto 70 operatori e 20 mezzi antincendio dei vigili del fuoco permanenti e volontari della provincia di Belluno.  Le squadre sono state coadiuvate anche dalla presenza del nucleo telecomunicazioni del Veneto, che hanno posizionato un ponte mobile per migliorare l’efficienza delle comunicazioni. Presenti anche gli operatori del nucleo regionale Sistemi Aeromobili Pilotaggio Remoto droni, che hanno sorvolato la zona delle operazioni fornendo continuamente immagini al responsabile Operazioni Soccorso permettendo le scelte operative più adeguate per fronteggiare l’emergenza.

Tra le maggiori criticità riscontrate nell’immediatezza la difficoltà dei mezzi pesanti antincendio di raggiungere i luoghi e quindi le applicazioni di soluzioni alternative quali i rilanci d’acqua e pompaggi tramite manichette e motopompe.


L’esercitazione si è svolta nelle frazioni di Ganz, Costa e Somor del comune di Falcade, località tutte sopra i 1350 metri di altitudine. La scelta è ricaduta su questi luoghi in quanto rappresentative di molte realtà della conca Agordina e della provincia di Belluno.

Frazioni di alta montagna contigue al bosco e caratterizzate dalla scarsità di risorse idriche disponibili, oltre una viabilità complicata per gli automezzi pesanti.


All’esercitazione hanno preso parte i vigili del fuoco permanenti della sede centrale di Belluno e dei distaccamenti permanenti di Agordo, Feltre, Cortina d'Ampezzo e Santo Stefano di Cadore e quelli volontari di Canale D'Agordo, Agordo, Caprile, Selva di Cadore, Colle Santa Lucia, Arabba-Livinallongo e Zoldo Alto. Il comune di Falcade ha collaborato attivamente all’esercitazione. La popolazione locale ben conscia dei pericoli derivanti da un incendio in tali situazioni, ha espresso “vivo apprezzamento" per l'esercitazione.

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