L’università di Padova studia i boschi della valle

seren del grappa

La parte alta della Valle di Seren diventa un caso di studio per il ripristino di superfici forestali ad elevato valore storico-ambientale. È stato lanciato dal dipartimento Tesaf dell’università di Padova un progetto sperimentale in località Croce dei Lebi, su un cantiere avviato dalla Regione del Veneto e condotto da Veneto Agricoltura per il recupero e la messa in sicurezza di un’area danneggiata prima dalla tempesta Vaia e poi colpita dal bostrico, il parassita che attacca le piante in difficoltà e che sta mettendo in allarme i boschi. Lo scopo è quello di studiare la tecnica di lavoro in operazioni forestali complesse, come quelle che riguardano il recupero di legname danneggiato in terreni pendenti, con un approccio ampio che analizzi anche la salute e sicurezza degli operatori tramite l’analisi posturale e lo sforzo fisico, oltre all’efficienza del cantiere in termini di emissioni e di rilascio di biomassa al suolo.


«L’impegno è quello di rendere successivamente permanente il monitoraggio delle aree di cantiere», dice il sindaco serenese Dario Scopel, che parla di «creare un’area di studio di riferimento per gli studenti in scienze forestali a livello nazionale e internazionale, che potranno avvantaggiarsi della presenza nella zona del Centro didattico ambientale Valpore a supporto delle attività didattico-scientifiche».

A distanza di quasi tre anni da Vaia, il bostrico sta seriamente compromettendo ampie superficie forestali nelle aree montane del nord-est d’Italia, con una diffusione causata probabilmente dall’elevato quantitativo di legname danneggiato non esboscato. Tra le superfici forestali colpite dalla tempesta prima e poi dalla pullulazione di bostrico, ricadono sia superfici forestali di facile accesso e adatte ad essere utilizzate con macchine forestali specializzate, sia aree di difficile accesso. «Alcune di queste aree in cui non c’è convenienza economica nell’intervento hanno un valore storico e ambientale elevato come le aree forestali della parte più sommitale della Valle di Seren, che da qualche giorno, assieme all’intero Massiccio del Grappa è diventata patrimonio della Biosfera del programma Mab dell’Unesco», sottolinea Dario Scopel.

Proprio in una di queste aree ad elevato valore storico-ambientale, Croce dei Lebi, è partito lo studio sperimentale. «Un ringraziamento particolare a Tesaf», conclude il sindaco di Seren, «per il costante impegno nello studio che porta alla valorizzazione del patrimonio boschivo Veneto». —



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