Lavori alla Stanga in dirittura «Li finiremo entro stasera»

Veneto Strade rassicura: saranno rispettati i tempi nonostante il maltempo La pioggia battente aveva spinto nei giorni scorsi a rinviare la chiusura

SEDICO

«Entro questa sera i lavori di ripristino delle barriere paramassi lungo la regionale 203 in località La Stanga saranno finiti». Ne è convinto il direttore generale di Veneto Strade, Silvano Vernizzi, che spiega come il maltempo abbia rallentato le operazioni, ma non stia impedendo alla società che gestisce la strada di rispettare i tempi preventivati.


L’ordinanza emessa alla fine della settimana scorsa aveva infatti annunciato quattro giorni di chiusura da martedì a venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 16.30.

In vista dell’ondata di maltempo, lunedì era arrivata la comunicazione che la strada sarebbe rimasta aperta martedì. E, sempre per la pioggia che impediva di dare il via al cantiere, il transito è stato consentito anche mercoledì.

«Complice il maltempo abbiamo dovuto spostare di un altro giorno la partenza dei lavori», ha detto ieri pomeriggio Vernizzi, «ma finiremo comunque entro i tempi».

Quello che Veneto Strade sta realizzando è un intervento che si è reso necessario dopo che nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 settembre dal versante a monte della regionale 203 che collega l’Agordino alla ValBelluna si erano staccati alcuni grandi massi che avevano divelto le reti di protezione ed erano attivati in strada senza, per fortuna, causare danni alle persone.

La strada era stata chiusa per tutta la mattinata di lunedì, riaperta ad ora di pranzo e chiusa di nuovo fino al tardo pomeriggio. Stessa cosa il giorno successivo. Poi, terminata la pulizia del versante, l’importante arteria stradale era stata riaperta in attesa delle operazioni di ripristino della rete paramassi. Un lavoro da circa 300 mila euro che è fondamentale per ridare sicurezza ai molti utenti che quotidianamente percorrono la 203, ma che non dovrà togliere attenzione ai tanti altri interventi che sono richiesti sul tratto stradale tra Agordo e Mas di Sedico.

Interventi previsti dallo studio di fattibilità redatto dall’Unione montana agordina, assieme ad altri Comuni della ValBelluna, che ammonta a 34 milioni e mezzo di euro e che prevede interventi di messa in sicurezza del piano viabile dalla caduta massi e da rischio idraulico in tratte saltuarie tra Agordo e il Mas di Sedico. Per realizzarli, però, non ci sono i soldi. —



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