Il deflusso ecologico: altri guai all’orizzonte

Norma ue in vigore dal 1º gennaio 2022 

PIEVE DI CADORE

Deflusso ecologico. Prima ancora della laminazione, sarà questo il grande problema che bisognerà affrontare per la salvaguardia di tutti i laghi, non solo di quello del Centro Cadore. La normativa europea imporrebbe dal 1° gennaio 2022 di applicare il deflusso ecologico minimo.


Nella pratica, dunque, i gestori dei bacini idrici saranno costretti a far defluire più metri cubi d’acqua rispetto a oggi; e, da gennaio, si rischia di vedere i laghi bellunsi vuoti o semi-vuoti per tutto l’anno.

«Sono veramente molto preoccupato», spiega in merito l’assessore Bottacin, «le conseguenze di adeguarsi a questa nuova norma sarebbero gravissime. Oltre che in termini d’immagine e d’ambiente, basti pensare a quanta energia in meno si andrebbe a produrre con i laghi quasi sempre vuoti. Sono sorpreso che nessuno parli di questa cosa. Mi aspettavo una levata di scudi, sopratutto nel Bellunese. Dobbiamo farci valere, tutti insieme. Noi siamo pronti a presentare i dati e le conseguenze all’Europa ma serve una forte spinta anche dalla politica».

Sulla stessa onda il segretario dell’Autorità di bacino.

«Abbiamo raccolto in uno studio la perdita in termini economici che questa nuova norma causerebbe al territorio», sottolinea Colazzi, «la presenteremo all’Europa e siamo fiduciosi di ottenere una deroga. Con il deflusso ecologico si vuole arrivare a obiettivi di qualità che in pratica noi stiamo già perseguendo. Con il nuovo piano di gestione acque che presenteremo all’Europa sono convinta che abbiamo buone possibilità di ottenere una deroga, salvando i nostri laghi». —



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