C’è l’autorizzazione del Papa: Giovanni Paolo I sarà beato

A Belluno suonano le campane a festa.  Il miracolo riconosciuto è la guarigione avvenuta il 23 luglio 2011 a Buenos Aires, di una bambina undicenne affetta da «grave encefalopatia infiammatoria acuta, stato di male epilettico refrattario maligno, shock settico» e ormai in fin di vita

BELLUNO. Papa Giovanni Paolo I sarà beato. Papa Francesco ha infatti autorizzato la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto riguardante il miracolo attribuito all'intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo I (Albino Luciani), Pontefice; nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale, oggi Canale d'Agordo e morto il 28 settembre 1978 nel Palazzo Apostolico. A Belluno suonano le campane a festa. 

Il miracolo riconosciuto è la guarigione avvenuta il 23 luglio 2011 a Buenos Aires, di una bambina undicenne affetta, riferisce il dicastero, da «grave encefalopatia infiammatoria acuta, stato di male epilettico refrattario maligno, shock settico» e ormai in fin di vita: il quadro clinico era molto grave, caratterizzato da numerose crisi epilettiche giornaliere e da uno stato settico da broncopolmonite.


L’iniziativa di invocare Papa Luciani era stata presa dal parroco della parrocchia a cui apparteneva l’ospedale, al quale era molto devoto. Il Pontefice veneto, che regnò 33 giorni nel 1978, è dunque ormai prossimo alla beatificazione e ora si attende soltanto di conoscerne la data, che sarà stabilita da Francesco.

Campane a festa a Belluno per la beatificazione di Papa Luciani

IL LUNGO CAMMINO. Era il 23 novembre 2003, a venticinque anni esatti dalla morte di Papa Luciani, quando nella basilica cattedrale di Belluno si tenne in forma solenne l’apertura della causa di beatificazione. La sessione inaugurale dell’Inchiesta diocesana venne presenziata, in via del tutto eccezionale, dall’allora prefetto della Congregazione delle cause dei santi, il cardinale José Saraiva Martins. Lo invito l’allora vescovo Vincenzo Savio. La causa è durata 18 anni, durante i quali è stata compiuta una Investigazione archivistica che ha interessato più di settanta archivi in trenta diverse località, innanzitutto gli archivi istituzionali conservati nelle sedi dove si stanziò Luciani. Prezioso il contributo delle nipoti di Giovanni Paolo I, Lina Petri e Pia Luciani. L’Inchiesta diocesana, coordinata da don Giorgio lise, cominciò a operare il 22 novembre 2003 e il processo diocesano si svolse in 203 sessioni, durante le quali – nelle sedi episcopali di Belluno, Vittorio Veneto, Venezia e Roma – vennero escussi 167 testimoni. I lavori si conclusero tre anni dopo.

https://video.corrierealpi.gelocal.it/locale/papa-luciani-beato-il-parroco-di-canale-d-agordo-ci-prepariamo-per-la-cerimonia-a-roma/147488/148182?

Nel 2007 il Congresso ordinario della Congregazione delle cause dei santi osservò come la documentazione pervenuta presentasse alcune in riferimento particolare a quella conservata presso l’Archivio storico del Patriarcato di Venezia e presso l’Archivio della Conferenza episcopale del Triveneto. L’allora vescovo di Belluno-Feltre, Giuseppe Andrich, istituì il tribunale per l’Inchiesta diocesana suppletiva. Solo in seguito alla consegna di queste carte d’archivio, il 13 giugno 2008, venne riconosciuta con decreto la validità formale degli atti dell’Inchiesta diocesana.

Tra il 2008 e il 2015 vennero acquisite agli atti anche le deposizioni extraprocessuali di altri 21 testimoni, con particolare riferimento al periodo del pontificato e alla morte di Giovanni Paolo I, dei quali un’importanza del tutto eccezionale riveste la testimonianza di Benedetto XVI per il suo finora unicum storico, in quanto è la prima volta che un Papa emette una testimonianza de visu su un altro Papa.

Papa Luciani beato, il parroco di Canale d'Agordo: ci prepariamo per la cerimonia a Roma

Il 17 ottobre 2016, con la consegna della Positio in Congregazione, composta in cinque volumi per oltre tremilaseicento pagine complessive si è concluso il lavoro scientifico e redazionale durato otto anni e si è così avviato l’esame di giudizio conclusivo da parte degli organi giudicanti della Congregazione. Il Congresso dei teologi ha espresso il suo voto positivo unanime il 1°giugno 2017 e lo stesso responso ha dato la Sessione ordinaria dei cardinali e vescovi il 3 novembre 2017, l’8 novembre papa Francesco ha reso pubblico il decreto sulle virtù. Alla fine di novembre di quello stesso anno si era conclusa anche l’Inchiesta diocesana istruita nel 2016 nella diocesi argentina di Buenos Aires per un caso di presunta guarigione straordinaria avvenuta per intercessione di papa Luciani nel 2011 a favore di una bambina affetta da una grave forma di encefalopatia. I riconoscimenti successivi, da parte della Commissione dei medici, di quella dei teologi, dei vescovi e dei cardinali, ha condotto sino alla firma del decreto da parte di papa Francesco.

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