La festa dei moroni a Rasai pronta ad alzare il sipario

La Pro loco ha messo a punto il programma ricreativo per i due fine settimana di festeggiamenti dedicati al frutto autunnale

SEREN DEL GRAPPA

«L’anno scorso era pronto tutto e poi all’ultimo momento l’evoluzione dell’emergenza Covid ci ha bloccato, quest’anno vogliamo tornare a vivere la quotidianità e dare lustro al prodotto del territorio». La Pro loco alza il sipario sulla Festa dei moroni, giunta alla trentaseiesima edizione, che si svolgerà sabato, domenica e poi nel week-end successivo del 23 e 24 nell’area degli impianti sportivi di Rasai, dentro il capannone riscaldato.


Dopo il fagiolo a Lamon, la festa dell’uva di Fonzaso, la sagra della zucca di Caorera, e in attesa della fiera di San Matteo a Feltre il 31 ottobre, nel panorama delle manifestazioni dedicate ai prodotti agricoli anche il morone è pronto a rilanciarsi, accompagnato da musica e intrattenimenti in un programma che vuole valorizzare il territorio e richiamare i visitatori. Obbligatorio naturalmente il green pass, rispettando le norme ormai consuete.

Il comitato per la festa serenese è pronto: «I movimenti di grandi attività folkloristiche e di spettacoli musicali devono essere per forza di cose ridimensionati, ma bisogna tenere la fiammella accesa, perché altrimenti si fatica a farla ripartire e si corre il rischio di disperdere il volontariato», dice Silvio De Boni.

Riguardo al morone, «è importantissimo per noi che sia prodotto locale certificato, dato dal consorzio di tutela», ci tiene ad evidenziare. «Potrà essere gustato cotto e cercheremo di vendere anche il crudo se possibile».

La manifestazione comincia sabato con una serata country e balli di gruppo (mantenendo le distanze), oltre alla gastronomia. Nella giornata di domenica si svolgerà il raduno nazionale degli Amici della fisarmonica, con esibizioni e l’esposizione di strumenti messi a disposizione della fabbriche Cooperfisa di Vercelli e Stocco di Stradella (Pavia). A pranzo e a cena la cucina offrirà frittura mista di pesce, tagliata di manzo, gnocchi, formaggio alla piastra, pastin, schiz, strudel di mele e castagne.

La manifestazione riprenderà sabato 23, quando verrà celebrato il 25° anniversario di fondazione del consorzio di tutela del morone.

Il consiglio direttivo nel pomeriggio consegnerà un riconoscimento ai soci fondatori, premiando la scelta lungimirante fatta nel 1996 per recuperare le piante e conservare la tradizione castanicola. Alle 21 balli di gruppo, disco liscio e latino con dj Berta e Claudia.

«Domenica infine 24 ci sarà la dimostrazione sull’uso della motosega in sicurezza da parte della scuola Agraria Della Lucia di Vellai. Bisogna tornare ed essere custodi del nostro territorio, che va tenuto bene, e questo è un esempio di come si deve tutelare la montagna». —



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