Nuova raccolta dei rifiuti: non si può ancora partire

Unione montana, sindaci e le società Valpe e Bellunum cercano una soluzione Le due aziende entreranno in servizio da gennaio ma con il vecchio sistema 

FELTRE

Valpe e Bellunum, le due società che dal primo gennaio dovranno gestire l’intera partita dei rifiuti per il Feltrino, non sono pronte a partire secondo i tempi concordati con i nuovi servizi di raccolta porta a porta e raccolta stradale evoluta.


Così anche nel Feltrino all’inizio del nuovo anno si andrà avanti con il vecchio sistema. A questo compromesso si è giunti ieri quando il presidente uscente dell’Unione montana feltrina, Federico Dalla Torre, ha convocato sindaci e rappresentanti di Bellunum e Valpe per ottenere rassicurazioni. Dalla Torre e i sindaci hanno chiesto alle ditte di provvedere al servizio, anche se in regime emergenziale, per non lasciare “immondizie sulla strada”: l’Unione montana non può prorogare oltre l’accordo con la ditta uscente Feltrina Servizi e sono ormai anni che i Comuni non svolgono queste funzioni.

«L’Ato non può attivare il servizio se le due società non sono pronte», spiega il presidente Dalla Torre. «Ma i Comuni non sono in grado di arrangiarsi con il fai da te. E rischieremmo davvero di dover raccogliere i sacchetti da terra e provvedere in autonomia allo smaltimento. Ma questo è impensabile».

Come emerso ieri, la responsabilità non sarebbe dei Comuni feltrini. «Ci sono dei Comuni della provincia di Belluno che ancora non hanno fatto i passaggi richiesti per entrare nelle società, quattro in tutto, messe in campo dall’Ato», spiega il presidente uscente Dalla Torre. «È questo che pregiudica l’avvio dell’appalto. Del resto se non ci fosse stata la disponibilità delle due società, avremmo dovuto mettere in conto un problema enorme. Perché è impensabile che i Comuni siano attrezzati per la gestione dei rifiuti e la stressa Unione montana feltrina sono anni che non se ne occupa».

«Ci sono stati mesi di tempo per prepararsi», puntualizza Dalla Torre. «I Comuni sono corsi contro il tempo per rispettare il cronoprogramma, hanno comprato le azioni per il subentro nelle società partecipate, hanno portato il punto nei rispettivi consigli comunali, lo hanno notificato dal notaio. E addirittura l’Unione montana ha preallertato l’ufficio ecologia prospettando l’assorbimento dei dipendenti in seno al nuovo sistema “in house”. In questi mesi siamo rimasti in attesa delle mosse delle società che avrebbero dovuto avviare e portare a conclusione entro l’autunno i due sistemi, l’uno per il porta a porta con Valpe, l’altro per lo stradale evoluto sul modello di Feltre con Bellunum. Nulla è stato fatto finora. E c’era tutto il tempo per farlo. Invece scopriamo che in autunno ormai avanzato le due società non possono assolvere a queste funzioni».

Dunque l’anno nuovo inizierà all’insegna della gestione tradizionale. E per veder cambiare i sistemi di raccolta dei rifiuti si dovranno attendere gli adempimenti che non tutti i Comuni della provincia hanno finora completato.

A Bellunum faranno capo, oltre a Feltre, anche i comuni di Quero-Vas, Seren del Grappa, e San Gregorio e Santa Giustina per l’area Pedemontana; mentre Cesiomaggiore opta per il porta a porta con Fonzaso, Arsiè, Sovramonte, Lamon, Alano di Piave e Pedavena. —





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