Pista da bob Ambientalisti contro Malagò «È irritante»

CORTINA

Non si è fatta attendere la replica delle associazioni ambientaliste contestano la costruzione della nuova pista da bob a Cortina, considerata «l’ennesima colata di cemento utile a deturpare il contesto montano nel nome del dio denaro». «Non sorprendono ma irritano per il loro tono impositivo le ultime dichiarazioni del presidente del Coni Giovanni Malagò», si legge in una nota redatta congiuntamente da Mountain Wilderness, Wwf, Italia Nostra, Ecoistituto Alex Langer, Peraltrestrade e gruppo promotore parco del Cadore ed in cui viene citato un sondaggio promosso nella conca ampezzana dal quale è emerso che il 70% dei votanti si dichiara contrario.


«Non si può non tenerne conto», tuonano gli ambientalisti, «come non si può non tenere conto del suggerimento del Cio di utilizzare una pista già esistente. C’è da chiedersi poi se i veneti siano contenti di pagarla di tasca propria questa nuova pista da bob tenuto conto che le spese di costruzione sarebbero tutte a carico della Regione. I giochi sono tutt’altro che fatti», conclude la nota; che poi lancia una singolare proposta: «In alternativa al costruire una nuova pista, perché non prendere in affitto per 50 giorni quella di Innsbruck e così risparmiare una valanga di denaro pubblico oltre che future, impressionanti, spese di gestione a carico in primis dei cortinesi?». La pista da bob sarà tra i temi della protesta organizzata per domenica 24 a Cortina dalle stesse associazioni. —



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