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Vail strizza l’occhio alla conca ampezzana. Per il turismo si apre un mercato di valore

Il sindaco Ghedina col town manager di Vail, Scott Robson

Il town manager Robson ricevuto dal sindaco Ghedina. «Gli americani ora torneranno in via ufficiale a gennaio»

CORTINA. Cortina strizza l’occhio al mercato a stelle e strisce. O, meglio, è il mercato a stelle e strisce a rivolgere il proprio sguardo verso Cortina in vista delle Olimpiadi 2026. È quanto emerge dall’incontro in municipio tra il sindaco Gianpietro Ghedina ed il town manager (dirigente con funzioni esecutive, sovrintendente all’amministrazione municipale) di Vail, Scott Robson. In Europa per motivi a metà tra il professionale ed il turistico, Robson ha chiesto ed ottenuto un incontro col primo cittadino di Cortina dando seguito ai contatti avviati durante l’estate.

«È stato il Comune di Vail, in Colorado, a scriverci durante l’estate con l’obiettivo di stabilire un primo contatto con la nostra realtà», racconta Ghedina, «all’iniziativa ha partecipato sin dalle prime battute anche Cortina Marketing. Si tratta per noi, così come per loro, di un rapporto importante in ottica turistica, soprattutto in vista di quanto accadrà nel 2026 sul fronte olimpico».

L’incontro tra Ghedina e Robson avrà ora un seguito, anche approfittando del fatto che dall’8 novembre andare e tornare dagli Usa tornerà ad essere agevole per i vaccinati come prima del Covid.

«Una delegazione istituzionale di Vail sarà a Cortina a gennaio per vedere da vicino la nostra realtà», dice il primo cittadino, «dagli Usa hanno infatti espresso il desiderio di sciare sulle piste della Conca. Al di là di questo, il rapporto di amicizia e collaborazione stabilito con Vail rappresenta per noi una nuova opportunità sul fronte del mercato turistico, soprattutto invernale. Vail e Cortina hanno tante similitudini, non solo per quanto riguarda i rispettivi comprensori sciistici, conosciuti in tutto il mondo. Le similitudini si presentano anche nella gestione dei centri cittadini che hanno molti punti in comune. Simili sono anche le problematiche che devono essere affrontate quotidianamente. Nell’incontro con Robson abbiamo parlato di tutto questo».

Detto del ritorno a gennaio di una delegazione più nutrita di Vail a Cortina, non è da escludere in un futuro il viaggio di una delegazione di Cortina in Colorado.

«Sicuramente tra le due città sono state gettate le basi per una collaborazione», conclude Ghedina, «al momento è prematuro parlare di gemellaggio ma ci sono tutti i presupposti per aprire nuovi canali nel mercato turistico statunitense. A tal proposito Cortina Marketing resta un elemento centrale della vicenda. Saranno loro a studiare, in vista delle Olimpiadi, un pacchetto ad hoc da sottoporre alle attenzioni dell’esigente mercato turistico d’oltre oceano. Il tutto nella consapevolezza che i Giochi offriranno un notevole impulso al mercato turistico internazionale di Cortina».

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