Affronta la moglie con una lametta: quarantenne fermato dalla Polizia a Belluno

L'uomo perseguita e minaccia la donna da tempo: ieri l'intervento della Volante in via Mezzaterra

BELLUNO. La loro storia è giunta al capolinea, ma lui non ne vuole sapere. Insulti, maltrattamenti, telefonate continue di giorno e di notte. Ieri l'ennesimo episodio, ma stavolta l'uomo che da tempo perseguita la moglie aveva con sè una lametta.

Immediato l'intervento di una pattuglia della Squadra Volanti della Questura di Belluno, che ha fermato l'uomo, un quarantenne di origine marocchina, e l'ha portato in caserma.

È una storia dolorosa quella che sta vivendo una donna bellunese. Da qualche tempo il marito la perseguita, telefonandole di continuo. La insulta, la minaccia. Ieri la situazione ha rischiato di degenerare.L'uomo, che vive a Mestre (nella casa in cui abitava proprio con la moglie), si è diretto sotto casa della donna, che da qualche tempo si è trasferita in un'abitazione di sua proprietà in centro storico. Con una lametta in mano, ricavata da un taglierino.

Non l'ha utilizzata, ma la donna si è accorta dell'arma e si è preoccupata per la sua incolumità.A dare l'allarme è stato un amico della donna, che ha subito contattato l'avvocato Gino Sperandio, legale della signora. Il marocchino a quel punto si è allontanato, seguito lungo tutta via Mezzaterra da Sperandio che non lo perdeva d'occhio un attimo e lo invitava a fermarsi.All'incrocio con via Sant'Andrea la Volante della Polizia ha bloccato l'uomo. In supporto è arrivata una pattuglia dei carabinieri. I poliziotti gli hanno fatto svuotare lo zaino e lo hanno perquisito, per poi caricarlo in auto e portarlo in Questura.I poliziotti hanno quindi raccolto la deposizione della donna, che oggi formalizzerà la denuncia, accompagnata dal suo avvocato.

Il 40enne di origine marocchina è persona nota alle forze dell'ordine: ha precedenti per spaccio di droga e furti. A suo carico c'è anche una denuncia per maltrattamenti: la moglie l'aveva fatta qualche anno fa, ma aveva ritirato la querela perché lui se n'era andato in Marocco.Pensava che fosse finita, la bellunese, ma il marito è tornato.

Un mese fa. E da allora non smette di telefonarle (si configura il reato di stalking), di rivolgerle parole pesanti, di minacciarla andando anche sotto casa, e facendole vivere una situazione molto pesante sotto il profilo psicologico.

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