L’Abvs di Belluno in controtendenza: crescono i donatori di sangue, molti i giovani

Sono 1.072 gli iscritti alla sezione più grossa della provincia. Nel 2022 riprenderanno le attività di promozione

BELLUNO. Donatori in aumento costante, crescono le prime donazioni e il direttivo si rinnova con l’ingresso di numerosi giovani. È in salute la sezione di Belluno dell’Abvs, l’associazione bellunese dei volontari del sangue, che ieri si è riunita in assemblea alla pizzeria Al Parco ai Coi di Navasa. Un’ottantina i presenti, fra donatori e familiari, che sono tornati ad incontrarsi dopo due anni di stop a causa della pandemia.

Proprio l’emergenza sanitaria ha limitato le attività della sezione, che punta a promuovere la donazione di sangue e a raggiungere nuovi donatori per far fronte alle uscite di chi supera i limiti di età (65 anni). L’obiettivo del nuovo direttivo, ha spiegato il segretario uscente Paolo Foppa, è riprendere con il prossimo anno le varie attività, fra cui la partecipazione ad eventi culturali e sportivi, che sono un’ottima occasione per far conoscere l’Abvs e avvinare potenziali donatori.

CRESCONO I DONATORI

Nonostante il fermo dovuto alla pandemia, la sezione di Belluno cresce ogni anno. Sono circa un centinaio i nuovi donatori che si avvicinano al mondo dell’Abvs ogni anno. Un dato che mantiene stabilmente la sezione, la più grossa a livello provinciale, sopra il migliaio di donatori. Al 31 dicembre 2020 quelli attivi erano 1.072, su un totale di donatori a livello provinciale pari a 6.367.

TANTI GIOVANI

La maggior parte sono maschi (617, pari al 57,56%), le donne sono 455. La sezione appare anche più giovane rispetto alla media provinciale: ha 163 donatori fra i 18 e i 25 anni (15,21%), 255 nella fascia di età 26-35 anni (23,79%), 220 in quella 36-45 anni (20,52%), 289 nella fascia 46-55 anni (26,96%) e 145 sopra i 55 anni (13,53%).

A livello provinciale i giovanissimi (18-25 anni) sono solo il 10,81% e la fascia 18-45 anni raccoglie il 53,73% dei donatori attivi. Nella sezione di Belluno, invece, ha meno di 45 anni quasi il 60 per cento (59,52) dei donatori.

dONAZIONI

Le donazioni sono in crescita costante: sono state 1.544 nel 2018, 1.602 nel 2019 e 1.622 nel 2020. Netto anche l’aumento delle prime donazioni, passate dalle 99 del 2018 alle 109 del 2019 e alle 124 dello scorso anno. Nel 2020, infine, 114 donatori sono stati sospesi per ragioni mediche o generiche.

LE BENEMERENZE

L’assemblea di ieri è stata anche l’occasione per consegnare le benemerenze ai donatori che hanno raggiunto un numero considerevole di donazioni. Ne sono state assegnate 441, riferite a due annualità. Ieri erano presenti, e hanno ritirato l’attestato, Alex Ballarotti, Silvia Brugè, Stefano Bufalini, Alvise Busin, Walter Cagliani, Francesco Callegari, Leonardo Caselli, Marinella Cassol, Alessandro Cavasin, Aurelio Chereches Petru, Karim Cicuto, Fabrizio Cometto, Iris Da Silva, Alessandro Dal Molin, Andrea Dal Tio, Monia De Mas, Francesco Falco, Gaetano Ferrara, Walter Mazzucco, Michelina Nacca, Antonino Paparo, Patrizia Xaiz, Chiara Zavarise.

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