Dal Paos a Peterle: «C’è una minoranza che è una risorsa»

La richiesta è quella di massimo coinvolgimento nelle scelte «Abbiamo quell’esperienza che al suo gruppo manca»

ALPAGO

«Peterle ascolti una minoranza preparata, e anche i suoi concittadini, per risolvere i problemi più urgenti del territorio».


Il capogruppo di minoranza, Attilio Dal Paos, chiede collaborazione e impegno da parte della nuova giunta.

«Nel primo consiglio comunale post elezioni di Alpago, dopo l’esposizione del programma della maggioranza e il giuramento del sindaco, è stata presentata la giunta con i nomi degli assessori e del vicesindaco che, in un primo tempo, avevamo creduto essere Riccardo Sitran, come scritto in delibera, ma che poi è cambiato con la nomina di Marina Zoppè», sottolinea Dal Paos, «è una scelta questa una scelta legittima, ma che desta molta confusione già alla presentazione del nuovo direttivo e che evidenzia soprattutto una mancanza di chiarezza».

Dal Paos, poi, dice di apprezzare l’apertura verso una collaborazione tra maggioranza e minoranza.

«Il sindaco ha spiegato come la squadra di giunta non abbia grande esperienza amministrativa, e allora ho colto l’occasione per ricordare come la minoranza, ad oggi, sia composta dal suo ex vice sindaco, da un suo ex assessore della precedente Amministrazione, dal vicepresidente della Provincia e da me, ex sindaco di Farra fino al 2008; il che significa che questa minoranza può dare un grande aiuto al suo lavoro, se lui lo vorrà. Ho ricordato, infine, che questa minoranza rappresenta il 70% di chi ha votato rispetto al 30% della lista vincente».

Nel merito delle linee programmatiche, Dal Paos evidenzia poi come manchi un percorso che porti ad integrare il Comune di Alpago con gli altri due limitrofi della conca, «visto che il sindaco è stato protagonista nella fusione dei primi tre».

Per concludere, il capogruppo di minoranza ha invitato il sindaco ad avviare immediatamente i lavori di pulizia dei canali a Farra d’Alpago e a Puos, il cui degrado ha provocato inondazioni in moltissime case, causando danni che si aggirano tra i 10.000 e i 30-40.000 euro per famiglia: «Queste famiglie, già 10 mesi fa, avevano inviato una lettera dopo l’alluvione del dicembre 2020 e da allora non è stato fatto nulla; lettera tra l’altro ripresentata in questi giorni e firmata da 100 cittadini», conclude Dal Paos, «quindi, come promesso in campagna elettorale, chiedo che la giunta investa subito quei 50. 000 euro destinati alla risoluzione di questo grave problema». —



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