Belluno, piazza Duomo piena contro il Pass. Da Trieste arriva Stefano Puzzer

Il leader della protesta dei portuali arringa i bellunesi: «Continuiamo a lottare per i nostri diritti»

BELLUNO. «Se qualcuno vi chiede chi è Stefano Puzzer, voi dite che è uno come voi. Io sono un lavoratore del porto, lo ero ieri, lo sono oggi e lo sarò domani. Non ho mire di nessun tipo e non me ne può fregare di meno. Io voglio, come voi, che i miei diritti vengano rispettati». Stefano Puzzer, il leader della protesta dei portuali di Trieste è arrivato ieri sera in piazza Duomo a portare il suo messaggio di supporto e solidarietà ai manifestanti, dando così il suo imprimatur all’iniziativa messa in campo dal gruppo bellunese no Green pass .

Stefano Puzzer arringa i bellunesi: continuiamo a lottare per i nostri diritti

Dopo aver parcheggiato a Lambioi, Puzzer è stato scortato dalla polizia sul palco allestito in piazza. Appena è stato riconosciuto (la voce di un suo arrivo era circolata da parte degli organizzatori fin dall’inizio dell’evento) si è sollevato un vero e proprio boato tra la gente. «È ora che torniamo a parlare tra di noi come si faceva una volta», ha proseguito nel suo intervento. «Andiamo avanti finché l’obiettivo non è raggiunto, sempre in modo pacifico», si è raccomandato Puzzer che poi ha fatto riferimento agli episodi dei giorni scorsi a Trieste. «A Trieste», ha detto, «c’è stato qualche problema ma l’abbiamo capito in tempo: volevano metterci in trappola. Noi, però, continuiamo la nostra battaglia pacifica. Noi siamo tutti uguali, e dobbiamo stare uniti».

Acclamato dalle circa 800 persone presenti nella piazza, Puzzer ha invitato tutti a superare «ogni differenza di religione e di politica. Tutti noi abbiamo due braccia e due gambe. L’unica cosa di cui sono sicuro è che la nostra semplicità, la nostra umiltà e il nostro modo di essere onesti e batterci per la nostra costituzione ci porterà all’obiettivo», ha detto salutando i manifestanti al canto di «la gente come noi non molla mai». E mentre, sempre scortato stava andandosene, Puzzer ha ricordato che «non sono un divo. Mi ha fatto piacere venire da voi, e dobbiamo convincere tutte le piazze a lottare come state facendo voi. Questo messaggio deve arrivare a tutta l’Italia, perché solo così raggiungiamo l’obiettivo. Ciao Belluno».

Le sue parole hanno caricato moltissimo i presenti che per arrivare fino a mezzanotte si erano portati da casa, come suggerito dagli organizzatori, una tazza con un thermos contenente delle bevande calde, e una coperta. Tra i presenti anche un gruppo nutrito da Auronzo distinguibile dal cartello “Trieste chiama, Auronzo risponde”.

A vigilare sulla manifestazione una trentina di agenti tra polizia, guardia di Finanza e carabinieri. E non è mancato un momento di tensione all’inizio dell’evento quando un ragazzo gestito di nero si è avvicinato ai manifestanti prendendo il microfono che teneva in mano una persona e rompendolo. Immediatamente bloccato, i presenti hanno chiamato in aiuto le forze dell’ordine. Qualcuno è andato ad avvisare gli agenti di polizia che stavano sotto la Prefettura e che hanno quindi provveduto ad allontanare l’uomo. pda

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