Drenaggi e condotte per togliere l’acqua che allaga la galleria tra Vas e Segusino

L’intervento è già finanziato con 1,7 milioni della Regione. Sarà Ats a gestire il cantiere, i lavori programmati nel 2022

QUERO – VAS. Prima si procederà con la realizzazione di un sistema di drenaggio per la captazione dell’acqua che filtra dalla copertura. Poi, verranno costruite due condotte che perforeranno la roccia, attraverso le quali le acque verranno conferite nel Piave. E infine, altri interventi di impermeabilizzazione e collettamento delle acque di infiltrazione (ai quali si aggiungerà l’installazione di opere per il prosciugamento e di una trincea drenante, così da mettere in sicurezza sia la viabilità che la condotta acquedottistica) completeranno l’opera.

Prende corpo il progetto di riqualificazione della galleria di Vas – Segusino, i cui lavori partiranno ufficialmente nel 2022. L’intervento gode di un’importanza strategica sia per la messa in sicurezza della galleria stradale, che di quella idrica. Da molti anni il traforo che collega le province di Belluno e Treviso è soggetto a frequenti infiltrazioni d’acqua in concomitanza di piogge intense che costringono Alto Trevigiano Servizi (ente gestore) ad impedirne la viabilità a causa dei conseguenti allegamenti della sede stradale. La tubazione che affianca in buona parte la galleria, serve un bacino di 150 mila utenze nell’area del Trevigiano.

Il progetto verrà finanziato per oltre 1,7 milioni di euro dalla Regione Veneto, mentre a dirigere le operazioni sarà Ats. «La galleria Vas ha un’importanza strategica sotto molti punti di vista. Dopo un complesso e necessario lavoro di elaborazione che ha visto i nostri tecnici impegnati a 360 gradi, abbiamo pronta la progettualità per risolvere un problema che si protrae ormai da molti anni, per mettere così in sicurezza una condotta idrica di rilevanza fondamentale» dicono il presidente Fabio Vettori e l’amministratore delegato della società Pierpaolo Florian.

Il progetto targato Ats è stato illustrato alla Conferenza dei servizi, alla quale hanno partecipato anche la Regione, le province di Belluno e Treviso, i due Comuni coinvolti e Veneto Strade. Si prevede di procedere con l’affidamento dei lavori entro fine anno. Il cantiere prevede l’esecuzione di due stralci che verranno realizzati in contemporanea così da accelerare i tempi necessari per il completamento degli interventi. E questo sarà solamente la fine di un lungo iter, cominciato con un lavoro di monitoraggio delle acque di infiltrazione: a tale scopo, sono stati installati dei pozzi di osservazione, posizionati nei quattordici punti in cui erano state rilevate le venute d’acqua più copiose.

I dati registrati complessivamente tra giugno e dicembre 2020, hanno consentito di elaborare il progetto tenendo in considerazione le precipitazioni piovose nell’anno. Il piano porterà all’eliminazione delle infiltrazioni e alla messa in sicurezza della condotta idrica sotto la sede stradale

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