Santo Stefano e Lamon senza guardia medica

Sebastiano Mescolotto 3488072001 www.sebastianomescolotto.com

Servizio sospeso a tempo indeterminato in Comelico, sull’altopiano l’attività sarà garantita solo nei giorni prefestivi e festivi

Belluno.La carenza di medici colpisce sempre più, creando disagi soprattutto nelle aree più periferiche della provincia. E così l’Ulss 1 Dolomiti è costretta a chiudere temporaneamente la sede della guardia medica di Santo Stefano e a dimezzare l’attività a Lamon. Le modifiche in questi due comuni scatteranno dal primo novembre. La comunicazione dalla Direzione amministrativa territoriale è stata diramata ieri mattina.

L’attività di continuità assistenziale (così viene definita in gergo medico la guardia medica) è uno degli ambiti più difficili da coprire con il personale. Ad oggi, infatti, queste funzioni vengono svolte da medici provenienti da fuori provincia o alle volte anche da fuori regione o da professionisti che stanno facendo esperienza, in attesa magari di un posto in un reparto o altro.

A SANTO STEFANO

A Santo Stefano la sede della guardia medica è stata inaugurata soltanto qualche mese per questo scopo. Bene, dopo poco tempo resterà completamente chiusa, in attesa di un’altra soluzione o di un nuovo medico che voglia prestare la propria attività in Comelico. Le chiamate che arriveranno dai residenti di Santo Stefano saranno filtrate dalla centrale del Suem 118 e indirizzate direttamente alla sede di Cortina d’Ampezzo. Una notizia che ha colto di sorpresa l’amministrazione comunale, che di certo, tra le tante difficoltà che si trova a fronteggiare, non aveva bisogno anche di questa. «È una notizia che non ci fa piacere», commenta la vice sindaco Elisa Bergagnin, che si occupa anche dei servizi sociali. «Fortunatamente potremo sopperire con l’utilizzo dell’ambulanza che da qualche mese la Regione ci ha concesso in dotazione per evitare il disagio causato dai lavori alla galleria. Abbiamo poi anche i vigili del fuoco che da sempre ci danno una mano sul fronte sanitario». «Mi auguro», prosegue Bergagnin, «che la situazione possa risolversi in tempi brevi e che l’ambulanza, che sta facendo un lavoro egregio e ha dimostrato tutta la sua importanza negli interventi in emergenza anche durante la stagione estiva, diventi un servizio stabile. Noi siamo il territorio più defilato di questa provincia, toglierci anche i servizi sanitari essenziali significherebbe condannarci allo spopolamento».

A LAMON

Problemi anche nella parte occidentale della provincia. A Lamon la sede della guardia medica non chiuderà completamente: l’attività sarà garantita solo nei giorni prefestivi e festivi, mentre nei giorni feriali le chiamate dei pazienti verranno evase dai medici in servizio a Feltre.

Video del giorno

Il supercomputer più veloce del mondo di Meta-Facebook

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi