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Timbro bellunese per l’export in Uk, CertDolomiti brucia la concorrenza

Uffici a Bristol per certificare i prodotti delle aziende che lavorano nella sicurezza sportiva e sul lavoro

LONGARONE. Nasce CertDolomiti per certificare i prodotti da esportare in Gran Bretagna. «Dopo la Brexit», spiega infatti il direttore Tommaso Morandin, «per quel mercato non è più sufficiente la sola certificazione CE, ma dal primo gennaio 2023 sarà necessario avere la “UKCA”. Visto che non c’erano istituti italiani in grado di offrire questa opportunità, noi di Certottica e di Dolomiticert abbiamo dato vita a CertDolomiti».

Sede operativa ed uffici a Bristol, sede legale a Londra, CertDolomiti nasce 29 anni dopo Certottica e 13 dopo Dolomiticert, e recepisce da un lato l’esperienza delle altre due e dall’altro le esplicite richieste di molte aziende venete, italiane ma anche internazionali. «In questo modo», prosegue Morandin, «aiutiamo le aziende, che non sono poche, a certificare prodotti per l’importazione verso la Gran Bretagna. Pensiamo, solo per fare qualche esempio, a nomi come Dainese, Alpinestars, Kask, Rudy Project. Aziende che già lavorano con noi da anni e che hanno testato la nostra professionalità ed il nostro rigore. Altrettanto hanno fatto le autorità inglesi a cui ci siamo rivolti».

L’azienda è stata aperta l’11 febbraio ed è subito partita la richiesta di accreditamento all’organismo Ukas (che accredita le società certificatrici). «Dopo un’analisi in cui hanno riconosciuto la solidità di procedure e competenze in essere dei nostri due istituti», sottolinea Morandin, «abbiamo ottenuto il via libera. In pratica possiamo offrire la doppia certificazione e il cliente può avere noi come unico referente: il nostro gruppo può soddisfare la necessità di certificare CE e UKCA per tutti i prodotti dei settori della sicurezza sportiva o sul lavoro, dall’indumento alla calzatura. È il naturale proseguimento della nostra crescita aziendale».

Un servizio per i vostri clienti, ma anche l’opportunità di ampliare il numero delle aziende che si rivolgono all’azienda di Longarone: «Certamente, siamo reduci da una fiera in Germania, che si è tenuta la scorsa settimana, e lì siamo stati contattati da un nuovo cliente, che produce dispositivi di protezione per le vie respiratorie: verrà da noi per fare tutti i test che gli varranno il certificato UKCA».

La richiesta di insediare un ente in Gran Bretagna è arrivata in primis dalle aziende di articoli sportivi, in particolar modo dal mondo del motociclismo. In Italia, ma soprattutto in Veneto, sono infatti presenti le ammiraglie mondiali per la produzione e la commercializzazione di abbigliamento e protezioni da moto. A ruota si sono aggiunte le sollecitazioni da parte delle aziende di articoli per l’alpinismo, occhiali e visiere di sicurezza, caschi e respiratori. CertDolomiti Ltd. , newco dei due istituti di Longarone, è stata così autorizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico inglese a certificare UKCA e ora può iniziare a soddisfare le richieste delle aziende.

«Siamo un’azienda italiana», interviene il presidente CertDolomiti, Luca Businaro, membro del CdA di Certottica in rappresentanza della Provincia di Belluno, CEO di Novation Tech e probiviro di Confindustria, «con un’elasticità e flessibilità totalmente diverse nell’approccio al mercato. Poi, il mercato principale di sbocco dell’export è l’Inghilterra e non viceversa, quindi noi possiamo assistere le aziende italiane ed europee che esportano in Inghilterra. Non siamo un ente locale che certifica per commercializzare fuori dal Regno Unito: siamo nel flusso inverso rispetto agli enti britannici e, per questa ragione, il vantaggio è duplice».

«Siamo la prima società di certificazione non inglese», chiude Tommaso Morandin, «da oggi presente in Inghilterra con una propria struttura. E siamo partiti da qui, da Longarone. Non nascondo che proviamo un certo orgoglio».

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